A1 F – Delicata sfida ad Anzio, Css Verona fra carica e tensione

Alla vigilia parla Giulia Carotenuto, una delle giocatrici più esperte a disposizione di mister Zaccaria

Nemmeno il tempo di archiviare la prima gioia in A1, arrivata nell’ultimo turno contro una diretta concorrente per la salvezza, che per la Css Verona si prospetta un altro match fondamentale. Sabato le ragazze di mister Zaccaria saranno di scena alla Piscina comunale di Anzio (RM), per un derby gialloblù tra neopromosse in A1, contro la F&D H2O.

Per l’occasione abbiamo parlato con Giulia Carotenuto, che dalla scorsa stagione indossa la calottina del club delle Piscine Monte Bianco e che contro Torre del Grifo è andata in gol.

Dopo alcuni giorni cosa resta del match con Torre del Grifo?

«Rimangono una nota positiva ed una negativa. Quella positiva è la vittoria che ha portato i primi tre punti. Quella negativa è l’atteggiamento: ci siamo adattate al loro ritmo piuttosto che dettare il nostro. Si poteva fare molto di più e questo lascia un po’ di amarezza. Potevamo fare un risultato ancora più importante, facendo arrivare un messaggio alle avversarie».

Come spieghi il cambio di atteggiamento dalla prima alla seconda parte del match?

«Di principio è sbagliato sedersi sul ritmo delle avversarie. Penso sia dovuto ad una questione di inesperienza, che ci ha portate ad essere più tranquille visto il punteggio sul tabellone. Ma chiunque può rimontare e quindi dobbiamo imparare da questi errori».

Come vedi la gara che vi attende contro la F&D H2O?

«Il fattore più delicato saremo noi stesse e come entreremo in acqua. Ovviamente l’altro nemico sarà il campo: ho già giocato ad Anzio in passato e posso assicurare che non è facile. Ma, come dicevo, con l’approccio giusto si può fare tutto: nessun campo è inviolabile e nessuna squadra è imbattibile, sempre tenendo conto delle forze in campo. Arriveremo cariche, ma anche con la tensione giusta vista l’importanza della sfida».

Cosa puoi dirci del tifo avuto alla prima partita in casa?

«Il pubblico è stato unico, il nostro vero giocatore in più e in casa può fare la differenza. Durante la presentazione personalmente mi sono emozionata. Ho giocato in tante squadre e tante piscine, ma come i nostri supporter non ne ho mai visti da nessuna parte e posso garantire che la loro passione arriva fino a noi, che siamo in acqua».

 

Css Verona

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