A1 F – Dopo la pausa natalizia la Kally NC Milano è pronta per la trasferta a Rapallo

A presentare la gara Chiara Ranalli intervistata da Andrea Colnago

Dopo la pausa natalizia, sabato alle 15 il Kally NC Milano affronterà la trasferta a Rapallo, scontro diretto di assoluta importanza. Tre squadre a pari punti in classifica, Roma, Milano e Rapallo, una vittoria potrebbe risultare decisiva per staccarsi dal gruppone a 12 punti.

A presentare la sfida Chiara Ranalli, attaccante classe 1997, cresciuta nella Pescara Pallanuoto. Con la squadra della sua città è stata protagonista della promozione in serie A2 nel 2013 e in serie A1 nel 2016, mentre con la nazionale giovanile ha partecipato agli europei U17 nel 2013, ai mondiali U17 e U20, rispettivamente nel 2014 e a nel 2015, e agli europei U19 nel 2016.

Come hai iniziato a giocare a pallanuoto?

Quando ero più piccola, mio padre ha sempre voluto che io facessi sport. Mi hanno buttato in acqua quando avevo 9 anni per le lezioni di nuoto, dopo qualche mese mi hanno proposto di provare con una squadra di pallanuoto. Mi è piaciuto da subito, soprattutto perché è molto diverso dal nuoto, che è uno sport singolo, dove sei tu, la corsia, il cronometro e gli occhialini. Mentre con la pallanuoto giochi in una squadra, ti diverti di più, soprattutto quando sei bambina. Mi è piaciuto, mi sono appassionata e ho continuato. All’inizio giocavamo con i maschi, poi si è formata la squadra femminile, e vedevamo che con quel gruppo piano piano i risultati arrivavano. Dalla serie C alla serie B, dalla serie B all’A2, e poi la A1. E quest’anno a Milano.

Come ti trovi qui?

Bene, sono tutti molto disponibili. Io sono sempre stata molto legata a casa mia, alla mia piscina, dove sono cresciuta. Ero scettica a cambiare squadra, soprattutto perché io i cambiamenti li prendo sempre abbastanza negativamente. Invece mi sto trovando molto bene, con la società e con le ragazze.

Come mai hai scelto Milano?

Mi piacevano i progetti che mi erano stati proposti e i miei obbiettivi erano concerni ai loro. Inoltre hanno creduto un sacco in me e mi sono sentita subito parte della squadra.

Facendo un bilancio fino a qui, come pensi che sia andato il percorso?
Essendo numerose ragazze di fuori, è normale all’inizio dover prendere le misure. Nonostante però ci siano stati degli alti e dei bassi, abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Abbiamo perso delle partite brutte, quello sì, però sono state più le partite positive che quelle negative, vuol dire che la squadra ha risposto positivamente.

Parliamo della prossima partita.

Non voglio dire che sarà un bivio, perché si usa un po’ troppo spesso questa parola. Però vincere significa stare già ad un livello più alto e iniziare a pensare a qualcosa di più.

In che modo si potrebbe vincere?

Sicuramente facendo quello che sappiamo fare, aiutandoci e giocando di squadra. E metterci del nostro. La nostra squadra è particolare perché è completa a livello di posizioni e di ruoli. Non solo le giocatrici titolari, abbiamo ogni cambio per ogni posizione. Ed inoltre ognuna di noi ha delle qualità che spiccano, qualcosa in più che può dare e che può fare la differenza. Forse, essendo tutte nuove, siamo ancora un po’ remissive nel farlo vedere, ma a lungo andare ci premierà un sacco. Basterà far vedere le qualità di ognuna e le qualità della squadra.

 

NC Milano

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