A1 M – AN Brescia a Firenze con concentrazione

Archiviato il felice esordio nel girone di Champions League, l’An Brescia si rimbocca le maniche per proseguire il percorso di crescita sulla scena del campionato: sabato, alle 18, i biancazzurri saranno ospiti della Rari Nantes Florentia per la seconda giornata della rassegna tricolore. Alla piscina Nannini, l’An è chiamata a una prova di grande concentrazione per dosare bene le energie e continuare la ricerca di un’intesa di gioco sempre migliore; il match di dopodomani sarà il terzo nell’arco di solo otto giorni e questo potrebbe far affiorare accumuli di stanchezza, ma l’eventualità di dover affrontare impegni a distanza ravvicinata, è stata messa in conto e anche l’incontro di Firenze dovrà essere sfruttato per mettere fieno in cascina, tanto dal punto di vista del risultato, quanto per quel che concerne il continuo miglioramento della condizione.

«La Florentia potrà anche essere considerata un avversario di livello inferiore al nostro – questa la dichiarazione del direttore sportivo, Piero Borelli -, ma questo non c’interessa: andiamo a Firenze con tutte le attenzioni necessarie a vincere esprimendo il potenziale del gruppo. Da che è cominciata la stagione con il raggruppamento di Oradea, per i ragazzi, la pausa più lunga è stata di tre giorni nella prima settimana di questo mese: potrebbe essere penalizzante questo ritmo serrato, ma invece sono convinto che più si gioca, meglio è, perché è fondamentale trovare al più presto la giusta condizione. Nel breve termine, l’impegno clou è l’andata di Champions col Recco e la gara di dopodomani sarà un importante test di avvicinamento. A Bucarest, siamo stati un po’ contratti in attacco, avremmo dovuto essere più concreti in superiorità, però siamo venuti fuori alla distanza dimostrando la concentrazione che serve a fare i punti dove vanno fatti: evidentemente, la lezione di Terrassa è servita. Comunque, la squadra sta lavorando molto, soprattutto per ottimizzare gli automatismi nei fondamentali dell’uomo in più e dell’inferiorità, e penso che ne vedremo delle belle».

 

Ufficio Stampa AN Brescia

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