A2 F – AN Brescia: un buon esordio per guardare avanti con fiducia

2001 Padova – An Brescia 8 – 5 (1-2, 2-1, 3-1, 2-1)

2001 PADOVA: Zingaropoli, Bozzolan, Almasri, Zorzi 1, Schiavon, Ciocci, Grigolon 1, Pegoraro, Tofanin, Dall’Armi 2, Tognon, Lascialanda’ 4, Lazzari. All. Rosso

AN BRESCIA: Fanelli, Usanza, Facchinetti, Di Lernia 1, Bovo 2, Testa, Luci, M. Vitali, Casali 2, Buizza, Barbieri, C. Vitali, Fiorese. All. Calderara

Una buona prova d’esordio per guardare avanti con fiducia: nella prima giornata di A2 femminile, in casa del 2001 Padova, l’An Brescia cede per 8 a 5 dimostrando, però, di poter pienamente competere nella seconda categoria nazionale. Con un’età media molto bassa e con l’intera rosa per la prima volta in acqua nella serie cadetta, le leonesse non si sono fatte condizionare dall’emozione, che inevitabilmente c’era, e hanno sfoderato una prestazione davvero pregevole, facendo sudare le quotate avversarie e, alla fine, venendo superate solo per mancanza di esperienza. In un match duro soprattutto dal punto di vista dei contatti, l’An è partita senza alcun timore reverenziale portandosi sul più 2 (1 a 3) in avvio della seconda frazione; poi, c’è stata la reazione delle patavine che, facendo leva su una maggiore abitudine alla categoria, hanno ribaltato la situazione grazie a un parziale di 4 a 0. Pur in difficoltà, Casali e compagne non si sono perse d’animo, lottando con generosità su ogni palla e tentando, fino all’ultima sirena, di ricucire lo svantaggio: considerevole il volume di gioco prodotto dalle biancazzurre, ma non sufficiente la concretezza sotto porta. In ogni caso, nonostante la sconfitta, un debutto positivo quello delle bresciane che dovranno, sì, rivedere qualche dettaglio tecnico ma che hanno già dimostrato di avere il giusto atteggiamento mentale.

«Complessivamente sono contento – dichiara il tecnico Edvin Calderara -, è stato un buon esordio. Considerando che eravamo in vantaggio di due gol, c’è un po’ di rammarico per non essere riusciti a gestire al meglio la situazione favorevole, però abbiamo dimostrato che la squadra c’è; come naturale che sia, manca l’esperienza ma, un poco alla volta, vedremo di rimediare. Senz’altro positivo è stato il carattere con cui abbiamo giocato fino all’ultimo. Nella fase centrale della gara, per limite di falli, ci siamo ritrovati senza Camilla Vitali e Marta Buizza, e, in una partita così dura fisicamente, era dura recuperare senza due pedine importanti per l’economia del nostro gioco. Comunque, c’abbiamo provato con determinazione e questo è ciò che, forse, conta di più: abbiamo costruito tanto, andando al tiro molte volte, ma è mancata la precisione. Altro dato che conforta è che c’è stato spazio per tutte, anche il secondo portiere, Irene Fiorese, ha fatto la sua parte: note di merito individuali vanno al capitano, Noemi Casali, grintosa come sempre, e a Corinne Bovo, per l’attenzione e le idee chiare. Torniamo senza punti, ed è senz’altro un peccato, ma con tante indicazioni su cosa fare per crescere».

 

AN Brescia

Print Friendly, PDF & Email