A2 F – US Luca Locatelli: sconfitta casalinga che brucia

U.S.Luca Locatelli Genova – Pallanuoto Trieste 9-12 (3-5; 3-4; 2-0; 1-3)

Locatelli Genova: Benvenuto, Figari 1, Donato, Tedesco 5, Gamberini 1, Drago, Adamo, Cat. Nucifora 1, Mori 1, Valsecchi, Ciccione, Rosso, Car. Nucifora. All. Garalti.

Pallanuoto Trieste: S. Ingannamorte, Zadeu 2, Favero, Gant, Klatowski 1, L. Cergol 5, B. Cergol 1, E. Ingannamorte, Guadagnin, Rattelli 2, Jankovic, Russignan 1, Gregorutti. All. Colautti.

Arbitro: Brasiliano.
Locatelli Genova: superiorità numeriche 1 su 5
PN Trieste: superiorità numeriche 3 su 7 più rigori 3 su 3

Trieste passa alla Sciorba contro una Locatelli che avrebbe meritato ben altro esito in un incontro in cui le lontre hanno dovuto giocare contro difficoltà ben superiori a quelle che la propria situazione di emergenza e l’indubitabile valore della squadra avversaria ponevano loro davanti.

Inizio molto buono per le genovesi agli ordini ancora una volta di Michele Garalti, in sostituzione di Stefano Carbone, Figari conquista la palla al centro e alla prima azione Silvia Gamberini da posizione centrale insacca alla destra della Ingannamorte. Dopo qualche minuto a reti inviolate è Lucrezia Cergol su rigore a pareggiare, e ad inaugurare un mini break nel quale in pochi minuti Trieste si ritrova sull’ 1-3 con la seconda rete personale di Lucrezia Cergol colpevolmente lasciata libera di battere a rete e quella della Russignan sulla quale Benvenuto ha grosse responsabilità.Rattelli trasforma in superiorità per l’ 1-4 al quale risponde Jamila Tedesco che realizza il primo gol di una prestazione di grandissimo spessore, ma c’è ancora tempo per una rete per parte perchè ancora Tedesco risponde alla realizzazione dal centro di Beatrice Cergol. Si va al trimo riposo sul 5-3 per le giuliane. Nella seconda frazione il gap aumenta:Lucrezia Cergol trasforma il secondo rigore di giornata e dopo la rete di capitan Caterina Nucifora che riporta sotto le lontre, il direttore di gara, che fin dal primo minuto ha mostrato di gradire il gioco pesante, estende il concetto di discrezionalità anche alla linea dei due metri: Beatrice Cergol a non più di un metro e mezzo dalla porta viene premiata con una espulsione a favore che Rattelli trasforma. Tedesco prova a far rientrare le lontre in scia, ma Zadeu allunga e Lucrezia Cergol non si lascia scappare l’opportunità di metter dentro il suo quinto gol personale (terzo su rigore). Lontre sul 5-9, che faticano a raggiungere la metà campo avversaria per trattenute a due mani a tutto campo non sanzionate e con solo poco più di due tempi di gioco residui, ma la Locatelli di quest’anno è dura a morire,e allora ecco che Figari mostra subito di credeci, realizzando prima dello scadere del secondo tempo il 6-9. La seconda frazione termina con un tiro di Figari che colpisce l’incrocio dei pali, sul rimbalzo si avventa Caterina Nucifora che viene affondata da due triestine. Ma il rigore oggi è una esclusiva delle calottine blu. Il terzo tempo è tutto di marca genovese, le lontre trascinate anche dalle parate di Guendalina Benvenuto che si riscatta ampiamente di qualche incertezza iniziale rientrano in gara con grande merito, con reti di Mori al termine di un ottimo movimento ad uomo in più e della solita Tedesco le reti che riaprono la gara. Siamo sull’ 8-9 e si va all’ultimo intervallo.

Con molta saggezza Colautti ordina alle sue un paio di azioni ad M per poi ripassare al consueto pressing a due mani, vietato dal regolamento, ma consentito dalla discrezionalità arbitrale.

Ma è ancora una strepitosa Tedesco aggancia le mule giuliane trasformando dal centro la rete del 9-9.

A questo punto l’inerzia della gara è completamente in mano ligure, tanto che pochi secondi dopo il pareggio Trieste perde banalmente palla e la Locatelli prova a passare in vantaggio. Con tre giocatrici zavorrate in posizione due, tre e quattro, Figari riesce a trovare un varco e ad entrare cercando di raggiungere la zona tiro, con Klatowski sulla schiena a trattenerla vistosamente. La più clamorosa delle espulsioni si trasforma in un incredibile fallo contro fischiato a Figari, rea forse di avere “intorbidato l’acqua” all’avversaria, volutamente citando una nota favola, Ed è proprio Klatowski che sentitamente ringrazia, si invola e realizza con un bellissimo tiro sottomisura il 9-10.

Le lontre cercano di reagire, e, aggredite come da copione dopo la battuta della rete Tedesco subisce almeno tre trattenute a due mani da posizione di centro, l’arbitro non ne sanziona neppure una e Figari conclude da oltre dieci metri per una facile parata di Ingannamorte. Dopo una espulsione sprecata da Trieste anche la Locatelli ha la sua ocasione con Klatowski che allontana palla su un fallo e il direttore di gara non può esimersi dall’espellere, ma un passaggio forzato su Figari vanifica l’occasione, sulla ripartenza risibile espulsione di Mori e sull’uomo in meno Benvenuto tiene in gioco le compagne con tre parate in cinque secondi assolutamente strepitose. Ma alla successiva azione di attacco una grande conclusione di Lucrezia Cergol favorita da una letargica Carlotta Nucifora ragala alle orche la rete che chiude virtualmente l’incontro. L’annullamento sacrosanto del gol della Figari che interrompe il movimento del braccio sull’alzo-tiro e la successiva stupenda rete di Zadeu sono il sigillo sul match. 9-12 il risultato finale al termine di una partita nella quale le lontre si sono comunque ampiamente dimostrate all’altezza delle loro avversarie.

Commento del tecnico Stefano Carbone: “Dopo il match ero veramente molto arabbiato per la direzione di gara, dopo avere rivisto il filmato lo sono molto di più Faccio i complimenti alle ragazze per la loro capacità di restare in partita fino ad un minuto dal termine nonostante una direzione di gara ostile.Mi piacciono gli arbitri che applicano il regolamento della pallanuoto senza adoperare aggiustamenti discrezionali che esistono solo nel nostro sport, mi accontento di quelli che mantengono una linea di coerenza. Oggi pertanto non sono contento della direzione di gara. Anche perchè ogni movimento per evitare le trattenute a due mani dei difensori è stato pure frustrato con falli in attacco. Forse l’arbitro ha pensato che giocatrici come Figari, Nucifora, Gamberini si divertissero a giocare in attacco sulla linea di metà campo. Il regolamento tutela chi si muove e punisce l’inibizione del movimento in particolare sul perimetro. Oggi è stato applicato esattamente il contrario, è stato tradito lo spirito del regolamento, e alla Sciorba si è vista una partita orribile che solo per fortuna non è finita in rissa, complimenti a tutte e 26 le giocatrici e solo a loro per questo.”

 

U.S.Luca Locatelli Genova a.s.d.

 

 

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