A2 M – Pescara PN: “Sembrava una partita facile”

Sembrava una partita facile, a tratti facilissima, invece si è trasformata in una giornata molto complicata. Terza giornata di ritorno in serie A2 maschile, in programma un Pescara-Muri Antichi che metteva in palio punti pesanti per la salvezza. Alla fine è venuto fuori un pari (8-8) dopo quattro tempi praticamente divisi in due: all’inizio, solo Pescara in acqua (fino al 7-2); nella seconda parte, solo Muri Antichi e tanto tanto nervosismo. Troppo. Moltissimi gli episodi controversi, ma nella pallanuoto non esiste la figura del Var quindi bisogna prenderli in questa maniera senza darsi una spiegazione. Così si spiegano i “rossi” al team manager etneo e all’allenatore del Pescara Francesco Mammarella, ma anche all’arrabbiatissimo croato biancazzurro Delas. Quarto tempo molto spezzettato, con gioco maschio (eufemismo), una rete non concessa a Di Fulvio e poi una marea di errori. Pari giusto? Forse. In effetti, avrebbero potuto vincere sia Pescara sia Muri Antichi, ma la verità è che dopo il giro di boa è stato più che altro il festival degli errori.
Mammarella, coach del Pescara Pallanuoto: “Nei primi due tempi abbiamo mostrato un’ottima pallanuoto, siamo andati sul 7-2 e stavamo giustamente dominando. Il terzo e il quarto tempo è meglio che non li commenti, tutti hanno visto quello che è successo e non voglio tornarci sopra. Peccato, avrei preferito trascorrere una Pasqua più serena (ora c’è un turno di pausa, ndc.), ma prendiamo questo punto in modo positivo e vediamo la salvezza un passo più vicino”.
Il riferimento dell’allenatore del Pescara è senza dubbio a un gol non convalidato a Di Fulvio sul punteggio di 7-7 e a un’altra circostanza a pochi secondi dalla conclusione sull’8-8, quando il Pescara ha protestato per la porta dei Muri Antichi che è stata “abbassata”.
Domani mattina alle ore 12, sempre al Pala-Pallanuoto, tutti in piscina per la serie A2 femminile: partita di inestimabile valore tra Pescara e Agepi.

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