Bogliasco 1951, nasce “la Tana delle Tigri”

Bogliasco riparte dalle sue radici.

La società più vincente d’Italia a livello giovanile dell’ultimo decennio apre ufficialmente i battenti della sua nuova accademia pallanuotistica: la Tana delle Tigri.

Una scuola a tutto tondo che guiderà i possibili campioni di domani dai 6 ai 20 anni, accompagnandoli nel loro intero percorso formativo sia sportivo che personale.

A condurla sarà Roberto Mannai, uno dei più grandi campioni usciti dalle acque della Vassallo nel recente passato: “Accolgo con onore e con il massimo impegno questa grande responsabilità che Simone Canepa in persona ha deciso di affidarmi. Prima di dare il mio consenso mi sono confrontato con la mia famiglia proprio perché non voglio lasciare nulla al caso ma desidero cercare di ottenere il massimo da questa nuova avventura. È un progetto ambizioso ed importante che affonda le sue radici nella storia di questa società che ha sempre avuto nel settore giovanile il proprio orgoglio principale. Anche il nome della nuova struttura è un richiamo alla tradizione ed in particolare al grande Gianni Vassallo, maestro di tantissimi atleti, me compreso,  che per primo ci invitava a sfoderare in acqua gli ‘occhi della tigre'”.

A coadiuvare Mannai ci sarà uno staff tecnico di prim’ordine, sia a livello maschile che femminile. A guidare le ragazze delle Under 15, 17 e 19 sarà il confermatissimo Mario Sinatra, che avrà ancora nella fidata Rosa Rogondino, a sua volta allenatrice dell’Under 13, il suo braccio destro. Tra i ragazzi gli juniores resteranno nelle mani di Gimmi Guidaldi, mentre Marco ‘Pachito’ Sbolgi curerà le formazioni Under 17 e Under 15. Davide Martinero e Simone Merli saranno infine i tecnici dell’Under 13.

Lo stesso Martinero, assieme ad Alma Coduri, Sonia Criscuolo ed Elena Maggi cercheranno poi di trasmettere i primi rudimenti sportivi ai ragazzini e alle ragazzine più piccole, quelle dell’Acquagol. ” Siamo davvero una bella squadra – continua Mannai – composta da gente molto preparata e sono convinto che riusciremo a fare un gran lavoro.  Negli ultimi anni il settore giovanile bogliaschino ha vinto tantissimo e ripetersi non sarà semplice. Ma il nostro obiettivo principale non dovrà essere la vittoria, o almeno non soltanto quella fine a se stessa. La nostra missione è far crescere dei ragazzi e delle ragazze trasmettendoli passione e cultura per lo sport. Quegli stessi valori che in fondo io stesso ho avuto l’onore di ricevere in gioventù”.

“Ci tenevo molto che il primo atto formale sportivo di questa nuova gestione fosse dedicato al settore giovanile – commenta il presidente Canepa – Alla base di questo progetto c’è un cambio di mentalità, dove l’obbiettivo non sia più la vittoria fine a se stessa ma la conseguenza di un lavoro di alta qualità che deve portare i ragazzi a raggiungere il massimo sviluppo delle loro capacità. Sono certo che i tecnici che abbiamo scelto o confermato possano lavorare con grande sinergia in questa nuova avventura”.

 

Bogliasco 1951

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