Comunicato stampa della San Mauro in relazione all’episodio di violenza verificatosi durante la partita WP Catania – San Mauro

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Casalnuovo di Napoli (NA), 11/04/2016

COMUNICATO STAMPA IN RELAZIONE ALL’EPISODIO DI INAUDITA VIOLENZA VERIFICATOSI DURANTE LA PARTITA DI SERIE B WATERPOLO CATANIA-PORTOFIORI SAN MAURO.

L’ASD SAN MAURO NUOTO esprime la propria vicinanza al proprio addetto stampa Salvatore Selcia, presente sugli spalti della Piscina “Francesco Scuderi” di Catania per assistere all’incontro di Pallanuoto valevole per la seconda giornata del Campionato Italiano di Serie B tra WATERPOLO CATANIA e PORTOFIORI SAN MAURO, disputato sabato 9 Aprile u.s. e vittima di “Un episodio grave, deplorevole ed incivile”.

Riteniamo doveroso, al fine di fare chiarezza per reprimere sul nascere eventuali pretestuose e calunniose versioni riportate in modo strumentale, esporre i fatti circostanziabili dagli atti delle autorità di Polizia intervenute, dei VV.FF., del 118, dal Verbale di Pronto Soccorso del Policlinico “Vittorio Emanuele” di Catania e dalla cartella clinica dello stesso Ospedale.

Rivolgiamo un particolare ringraziamento al personale del Pronto Soccorso del Policlinico « Vittorio Emanuele » di Catania, coordinato dalla Dottoressa Sparacino Tiziana che, tempestivamente e con la massima professionalità, si è allertato per gli esami strumentali (TAC) del caso.

Allo stesso modo dobbiamo evidenziare che, sebbene siano giunti innumerevoli le attestazioni di vicinanza per l’inaudito episodio di violenza da tantissimi esponenti della Pallanuoto Italiana e non, nessun rappresentate della società WATERPOLO CATANIA ha assistito il signor Salvatore Selcia dal momento dei fatti avvenuti in piscina, durante il trasporto d’urgenza in ambulanza all’ospedale, durante gli accertamenti del caso presso il Pronto Soccorso del Policlinico « Vittorio Emanuele » di Catania e a tutt’ora non abbiamo ricevuto alcuna richiesta di informazioni, da parte della società avversaria, in merito alle condizioni e allo stato di salute del nostro addetto stampa.

I fatti: nella prima parte del quarto ed ultimo parziale di gioco, in una situazione convulsa di gioco a seguito di un tiro in porta dei padroni di casa, sul risultato di 6-6, l’arbitro assegna la rimessa dal fondo, a questo punto l’allenatore della PORTOFIORI SAN MAURO Christian Andrè segnala all’arbitro che la palla è stata sfiorata dal proprio portiere e la rimessa dal fondo (2 metri) doveva essere assegnata ai padroni di casa, l’arbitro corregge la sua decisione ed assegna la rimessa alla WATERPOLO CATANIA.

Terminata l’azione con un nulla di fatto, sul capovolgimento di fronte al minuto 4:21 del quarto parziale, l’arbitro Daniela Scillato di Roma, fischiava un fallo avvenuto all’interno dei 5 metri della WATERPOLO CATANIA, per fallo ai danni del numero 9 Vaccaro, con espulsione temporanea a favore della PORTOFIORI SAN MAURO.

A seguito di questa decisione da parte dell’arbitro, il sig. Salvatore Selcia, unico sostenitore della PORTOFIORI SAN MAURO presente sugli spalti della piscina di Catania, aveva esclamato “ma è rigore!”, mentre la partita proseguiva normalmente in acqua, con gli ospiti che giocavano la loro superiorità numerica realizzando la rete del 6-7 ad opera del numero 13 della PORTOFIORI SAN MAURO Alessandro Bernaudo al minuto 4:01, sulla tribuna si stava consumando la vile aggressione al sig. Salvatore Selcia, rilevata anche dall’arbitro che, interrompeva l’incontro chiamando a se la palla, senza permettere la ripresa del gioco a centrocampo dopo la rete.

La scena che abbiamo rilevato, con nostra grande amarezza e timore per l’incolumità della vittima, volgendo lo sguardo verso le tribune, era di una persona a terra sulle gradinate accerchiata da un branco di persone.

Focalizzando lo sguardo e ascoltando le grida : “chiamate la Polizia, vi denuncio se mi mettete ancora le mani addosso!” ci siamo resi conto che la persona intenta a rialzarsi, visibilmente sconvolta, era il nostro addetto stampa sig. Salvatore Selcia.

A quel punto, visto il perdurare dell’atteggiamento aggressivo e violento dei sostenitori della WATERPOLO CATANIA, chiedevamo al sig. Selcia, che era riuscito a rialzarsi e recuperare la propria attrezzatura per le riprese video disseminata sugli spalti, di accomodarsi in una postazione sul lato opposto ai sostenitori della WATERPOLO CATANIA. Una postazione posta su un soppalco all’ingresso della piscina lato giuria.

Nel frattempo, a seguito del forte shock per quanto stava accadendo, il tecnico della PORTOFIORI SAN MAURO Christian Andrè, accusava un malore con dei forti dolori al petto, che hanno richiesto l’intervento della dottoressa di servizio presente all’incontro per le cure del caso, la quale suggeriva degli ulteriori approfondimenti clinici.

Quasi contestualmente, il sig. Salvatore Selcia accusava dei forti dolori al capo, sopraggiunto il medico dopo i primi soccorritori, ne constatava la difficoltà nello stare in piedi e uno stato convulsivo. Accertata una sintomatologia post-traumatica, chiedeva telefonicamente l’immediato intervento del 118.

Allertate da numerose chiamate telefoniche, del nostro dirigente accompagnatore Pietro Falcone, preoccupato per l’incolumità del sig. Salvatore Selcia mentre era accerchiato dal branco dei tifosi della WATERPOLO CATANIA e dato che nessuno aveva provveduto a farlo, sono giunte sul posto tre volanti di Polizia del 113.

Il susseguirsi di questi episodi aveva fatto scattare negli atleti un forte stato di preoccupazione e timore per le sorti dei propri cari. Creando in piscina una situazione di altissima tensione.

Durante i rilievi delle Forze di Polizia, con l’identificazione dei soggetti interessati, l’acquisizione delle testimoninze e la visione dei video, il personale del 118 giunto in piscina, confermava che il sig. Salvatore Selcia presentava uno stato post-traumatico, ritenendo indispensabile trasportare il paziente presso il più vicino Pronto Soccorso per gli esami clinici del caso.

Data l’impossibilità di scendere il paziente in barella dal soppalco, gli addetti del 118 chiedevano l’ausilio con urgenza dei VV.FF., intervenuti dopo alcuni interminabili minuti.

A seguito degli accerttamenti clinici presso il nosocomio catanese, veniva diagnosticato al sig. Salvatore Selcia « Trauma Cranico ».

La ASD SAN MAURO NUOTO ribadisce con forza la propria condanna a tutte le espressioni di violenza, ma suo malgrado è costretta a constatare che quest’episodio non è il primo ai danni di persone legate alla nostra società in questo campionato. Anche altri nostri sostenitori sono stati vittime di vili aggressioni da parte di sostenitori di altre formazioni.

Ci risulta veramente incomprensibile come le altre società non stigmatizzino l’atteggiamento dei loro tesserati e sostenitori, consentendo e alimentando un clima di violenza. Alimentato anche da dichiarazioni sibilline e tendenziose che nulla hanno a che fare con il mondo dello sport.

Certi che i fondamenti dell’essere civili risiedono nel rispetto degli altri e delle regole, faremo il possibile per contrastare questo palese malcostume che sta affliggendo il nostro movimento, sintomatico di persone che cercano di sopperire alle proprie frustrazioni, cercando di sfogare i propri istinti primordiali rendendo le piscine dei ring.

In virtù dei fatti di Catania, ribadiamo la nostra vicinanza al sig. Salvatore Selcia augurandogli una pronta guarigione e riservandoci le opportune azioni legali del caso.

Siamo certi che nulla potrà far scemare la sua passione per questo sport.

Grazie Salvio e scusa a nome di tutti, anche da parte di chi non si rende conto di quello che fa o che dice, la Pallanuoto ha bisogno anche di te, non mollare.

 

ASD SAN MAURO NUOTO

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