Tre Bogliaschini alle Universiadi

Per aspera ad astra dicevano i latini per indicare quanto sia arduo raggiungere i risultati sperati. Ma se volete passare dalla teoria alla pratica e conoscere il vero significato di questa frase, allora chiedete lumi alle ragazze del Bogliasco, reduci dalla stagione più tormentata della loro carriera, conclusa comunque con una meritata salvezza.

Un’annata difficile che ha messo in dubbio in molte di loro diverse certezze ma che sicuramente le ha fatte crescere sia a livello sportivo che personale. Sforzi tutt’altro che vani, soprattutto per Giulia Cuzzupè, Carlotta Malara e Giulia Millo, che hanno visto sbocciare i semi gettati nei mesi scorsi in uno splendido fiore. Le tre bogliaschine faranno infatti parte della nazionale azzurra che a partire dalla prossima settimana parteciperà alle Universiadi di Napoli.
“Non nascondo che questa chiamata era davvero ciò che ci voleva – dichiara Millo – Dopo una stagione tremenda nella quale ho messo in dubbio tante cose, avere la possibilità di partecipare ad un evento come questo mi ripaga di tanti sacrifici. Voglio dedicare questa convocazione alla mia famiglia che mi è sempre stata vicina in questi mesi e mi ha insegnato a non mollare mai. Ma una dedica speciale la meritano anche i miei bambini dell’Acquagol con i quali proprio a causa del collegiale con la nazionale non ho potuto partecipare all’Habawaba. Spero che loro possano essere orgogliosi di me almeno quanto lo sono io di loro”.

Un entusiasmo che trova eco nelle parole dell’altra Giulia biancazzurra: “È una grande gioia – afferma Cuzzupè – acuita dal fatto di poterla condividere con altre due mie compagne di squadra. Siamo davvero tutti e tre al settimo cielo per questa convocazione. Ci attende un grande evento, una sorta di mini Olimpiade, e in noi c’è tanta voglia di dimostrare di essere all’altezza di questa importante manifestazione. Ci siamo sudate per tutto l’anno questa possibilità e se siamo qui in gran parte del merito è di Mario Sinatra e del lavoro quotidiano fatto con lui. Ora non ci resta che dare il meglio di noi stesse. Una dedica? Certamente alla mia famiglia”.

Il fantastico trittico bogliaschino trasbordato in nazionale è completato dal portierone Totta Malara: “Potremmo dire che questa convocazione di fine stagione rappresenta la ciliegina posta su una torta venuta non troppo bene. Per fortuna lo sport è in grado di regalare emozioni come questa che giustificano gli sforzi quotidiani compiuti per esso. Io sono una che per natura crede fortemente nel lavoro costante come mezzo per migliorarsi e crescere. I sacrifici vengono sempre ripagati, prima o poi. E questa chiamata ne è la dimostrazione. Credo che questo sia anche un premio per la mia famiglia che mi ha sempre supportato e sopportato”.

Dopo aver stretto i denti per una stagione ora è il momento di mostrarli in uno splendido sorriso.
D’altronde la via per giungere alle stelle passa inevitabilmente per le avversità. Lo sapevano gli antichi romani. Lo sappiamo bene anche a Bogliasco.

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