U15 F F.li – Venere Azzurra conquista il terzo posto

Bronzo alle finali Nazionali Under 15

Bassani come Botticelli… dipinta “La nascita delle Veneri”
Leggendo i vari post sui social ne abbiamo trovato uno che recita così:

“SISSIGNORI TUTTI IN PIEDI… volevamo l’impresa e l’impresa c’è stata. Siamo la terza squadra più forte d’Italia, siamo la Venere Azzurra…e SIAMO SOLO ALL’ INIZIO”

La Venere Azzurra vince il bronzo alle finali nazionali under 15 femminile, che si sono svolte al centro federale di Ostia dal 10 al 13 agosto. Di seguito il percorso della compagine spezzina:

Girone preliminare:

Venere Azzurra Vs F&D H2o 11-3
US Locatelli Vs Venere Azzurra 10 – 3
Venere Azzurra Vs Bogliasco 1 – 4

Quarti di finale:
Venere Azzurra Vs RN Bologna 4 – 1

Semifinale:
Venere Azzurra Vs Ekipe Orizzonte 3 – 6

Finale terzo posto:
Venere Azzurra Vs Acquachiara 9 – 5.

Ma torniamo all’ IMPRESA, siamo la terza squadra più forte d’Italia, la Venere Azzurra raggiunge il miglior risultato di sempre, la Venere Azzurra conquista il suo posto su un podio dietro a colossi come Bogliasco ed Ekipe Orizzonte. Questa medaglia dal colore bronzeo è stata dipinta con sapienti pennellate da un uomo, il nostro Botticelli, Mister Giorgio Bassani.
Ha iniziato a dipingere “La Nascita delle Veneri” solo nel 2014, quando decise di occuparsi del settore femminile formato da uno sparuto gruppo di ragazze (all’epoca con il nome Marina Militare), e da allora l’appuntamento con le finali nazionali non è stato mai disatteso. Poi quelle ragazze sono cresciute, qualcuna ancora gioca, anche in A1. Dietro di loro, un gruppetto di solo quindici “mocciosette”, smaniava per indossare una calotta. Va da sé che lavorare con questi numeri non è semplice, tutte sono indispensabili, tutte devono crescere, tutte devono essere coinvolte ed innamorarsi della Pallanuoto, per dirla in modo inequivocabile “bisogna cavare sangue dalle rape”. Creare un movimento pallanuotisco femminile a La Spezia, dove non esiste una tradizione per questo stupendo sport,  non ci sono squadre che militano in A1, è ben più complicato che farlo in posti dove la pallanuoto si tramanda di generazione in generazione. Il nostro schivo e riservato Bassani è riuscito a fare questo, affiancato da Coach Carlo Foti  con il sostegno della Diregente Ester Giorgi e di tutta l’ASD Venere Azzurra. Solo tredici ragazze (considerando due 2007 e una 2010), tanta passione, competenza e dedizione. “Le mocciosette” che sono al contempo i colori e l’opera stessa, sono: Serena Caso, Sveva Costa, Giulia Buttà, Lucia Piscino, Francesca Lucignani, Ludovica Vanelo, Greta Gnetti, Aurora Aliotta, Maia Ioime, Giorgia Cerliani, Matilda Purpura, Sofia Arlotta, Eleonora Soriani. Loro sono l’IMPRESA, l’IMPRESA sono LORO. Per come nasce, per come vive, questa storia non puó non piacere a chi ama la pallanuoto. Con loro gioiscono tutto lo staff tecnico e dirigenziale,  e anche quel manipolo di pazzi dei loro genitori, che volenti o nolenti, seguono a rotta di collo queste ragazze, che oggi hanno saputo ripagare la loro scelta, poco modaiola, di essere genitori di pallanuotiste.

Il presidente Pisacane:

Siamo felicissimi di aver raggiunto un risultato storico per la nostra società, ma non sorpresi, conosciamo il livello del nostro staff tecnico e il valore di queste ragazze. La nostra speranza è che questo risultato possa dare un maggiore appeal al nostro sport, a livello territoriale, avvicinando sempre più bambine al fantastico mondo della Pallanuoto. Mi auguro inoltre che i media locali e le istituzioni diano la giusta importanza a questa medaglia di bronzo che deve essere motivo di orgoglio per tutta la città.

#fightvenus Siamo solo all’inizio

 

Venere Azzurra

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