Coppa It M Final Eight – Si scrive Coppa Italia, si legge “Coppa Pro Recco”

Si scrive Coppa Italia, si legge “Coppa Pro Recco”: i biancocelesti vincono a Bari il loro quattordicesimo trofeo superando il Brescia per 10-3. È la prima volta di Rudic con un club, la prima di Ivovic da capitano, il primo titolo nazionale di Bijac, Velotto, Renzuto Iodice e Bukic.

La Pro Recco impiega meno di 100 secondi per passare in vantaggio: lo fa con il suo capitano, Ivovic, che prende l’ascensore sul secondo palo e deposita in rete l’assist al bacio di Velotto in situazione di superiorità numerica. Tocca al suo compagno di cirulla, Di Fulvio, battere ancora Del Lungo: lo fa due volte, come il numero che porta sulla calottina, prima con una palomba poi con un diagonale che schizza sull’acqua. La prima rete della squadra di Bovo la sigla Christian Presciutti, quando è appena scoccato il settimo minuto di gioco, sfruttando la sosta nel pozzetto di Echenique. Il primo tempo si chiude così, sul 3-1.

Nel secondo tempo piovono espulsioni contro la Pro Recco, ma la difesa della squadra di Rudic è granitica, Bijac è impenetrabile e davanti la girata di Bodegas vale il 4-1. Ivovic è in versione saracinesca, disinnesca Muslim e poi vola verso la porta di Del Lungo, impotente di fronte al suo braccio armato: è 5-1, risultato che non cambierà fino al cambio campo.

I successivi otto minuti si aprono con la rete di Figlioli in superiorità, ma i biancocelesti non accusano il colpo e si riportano sul +4 con il tap-in sotto misura di Bodegas alla terza superiorità fischiata dal duo Severo-Lo Dico. Vantaggio che si allunga grazie alla terza rete di Ivovic, bravo a sfruttare un doppio uomo in più. Rizzo, con Filipovic nel pozzetto, manda i bresciani sul 7-3 a meno di tre minuti dalla terza sirena. Tre come i gol di Di Fulvio che in controfuga non lascia scampo a Del Lungo e consente ai campioni d’Italia di chiudere sull’8-3.

Ultimo quarto che comincia con la perla di Echenique, diagonale mancino sotto l’incrocio, alla prima azione. Il “Chalo” finisce così la sua partita, visto che due minuti dopo riceve la terza espulsione, ma la Pro Recco è devastante con l’uomo in più e Aicardi concretizza un veloce giro palla: 10-3 e partita in frigo a meno di quattro minuti dal termine. Il pubblico omaggia Stefano Tempesti, in acqua negli ultimi 100 secondi. C’è ancora il tempo per un rigore sbagliato da Filipovic, ma la sostanza non cambia: la Pro Recco fa festa per la settima volta consecutiva.

“Abbiamo giocato una delle migliori partite della stagione – commenta mister Rudic – dimostrando maturità e organizzazione in tutte le fasi di gioco. Sono molto contento soprattutto di quella difensiva, abbiamo chiuso ogni possibilità di creare occasioni facili e sfruttato le nostre opportunità davanti, anche se in attacco potevamo fare meglio. Per noi è una bella indicazione per il futuro”. Il primo trofeo con un club? “Sono molto contento, ogni vittoria è bella”.

“È il mio primo trofeo alzato da capitano – afferma Ivovic – un grande privilegio per me poter fare parte di questo gruppo e di questo grande club. Il nostro lavoro è stato ripagato e speriamo di continuare così anche in campionato e Champions League. Oggi abbiamo fatto una partita straordinaria, forse una delle migliori da quando gioco nella Pro Recco: siamo stati impeccabili”.

“La migliore Pro Recco di stagione – ammette Di Fulvio -. Abbiamo dato il cuore, ce lo meritavamo, una partita perfetta. Il gol più bello? Quello di Aicardi sul palo. Abbiamo girato bene la palla e Velotto ha fatto un passaggio perfetto ad incorniciare una grande azione”.

 

foto (Credits: Cloroacolori)

 

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