La Prota Giurleo: Una Pallanuoto diversa
Come definire una squadra di Pallanuoto, la ASD Prota Giurleo, che con le giovanili, categoria Ragazzi Campania, U14, ha disputato una prima fase, Girone C Campania, terminata con 10 sconfitte su 10 ed una prima squadra di serie C che ne ha vinte 3 su 8?
Non è incapacità, sicuramente non dei giovanissimi ragazzi della cantera che sono stati reclutati – grazie alla collaborazione con la ONLUS Figli in Famiglia di Carmela Manco – tra i ragazzini di Napoli est (San Giovanni a Teduccio e Ponticelli).
Da una strada di Ponticelli, Via Ulisse Prota Giurleo, prende il nome la ASD presieduta dal notaio Raffaele D’Angiolella, quella strada dove sorgeva una bella struttura polivalente, piscina coperta, spalti, campi da tennis, basket e calcetto; quella piscina è chiusa, trasportata via dal Covid, ma un manipolo di sognatori tra cui il Vicepresidente l’ing. Vincenzo Palmentieri e il Dirigente accompagnatore l’avv. Alessandro Gargiulo, perseverano nel sogno di riportare in piscina i ragazzi provenienti da realtà socio-ambientali complesse e di periferia.
D’altronde le difficoltà a Napoli nel fare pallanuoto, nel gestire una piscina, si registrano anche nei più fortunati quartieri del Vomero e di Chiaia-Posillipo, figurarsi a Napoli est.
Le Istituzioni, grazie anche al Sindaco Manfredi, al consigliere Sergio Colella e all’ex sindaco Antonio Bassolino, hanno fatto si che la piscina di Ponticelli rientrasse in un progetto di ristrutturazione missione 1 del PNRR che dovrebbe prendere finalmente il via entro Pasqua.
Ormai da circa tre anni i ragazzi delle giovanili si allenano (sostenuti finanziariamente dalla Prota Giurleo) all’Albricci, sotto la sensibile e competente guida di mister Andrea Ricci, in una piscina che insiste in una storica struttura dell’Esercito italiano e gestita dalla Federazione Italiana Nuoto, per il tramite del Comitato Regionale Campania presieduto dall’avv. Paolo Trapanese, grazie al quale la Prota Giurleo con i suoi bambini ha trovato albergo; rimane però fermo il sogno di riportare i giovanissimi atleti di Carmela Manco e i bambini di Ponticelli a nuotare e giocare nuovamente nella piscina di Via Prota Giurleo, una struttura presidio di legalità in una parte di Napoli mai riportata nelle immagini da cartolina.
In una concezione ideale dello Sport, la sconfitta – specialità della casa – in una dimensione metaforica, aiuta a ridurre ansia e frustrazione, ad avere aspettative realistiche, in una parola a crescere, a crescere meglio, spostando i perimetri vitali al di fuori di una realtà ristretta quale quella di periferia; un vincente come mister Palmentieri – da poco ha alzato al cielo il Trofeo delle Regioni – conosce bene questi valori, questa filosofia e grazie a lui è stata avviata una collaborazione tecnica con le giovanili della Canottieri Napoli seguite dall’amico Paolo Iacovelli; e proprio questo gruppo di juiores giallorossi ha regalato alla Prota Giurleo il primo trionfo (e forse unico) in un torneo nazionale disputatosi sul finire del 2024 nella struttura di Santa Maria Capua Vetere e aperto alle squadre di serie C; rimane fedelissimo al sodalizio di Ponticelli un gruppo di pallanuotisti abituati a vincere ma portati via dallo sport altamente performante da ben altri titoli e occupazioni, lauree prestigiose e lavori impegnativi, ma in tal caso l’amore per lo Sport rimane indelebile ed il contributo agonistico diventa spassionato, gratuito ovviamente: questa è la serie C giocata dalla Prota Giurleo.
In tal modo ogni tanto ci scappa la vittoria e proprio nella partita disputatasi sabato scorso nella piscina della CCN, la squadra con in vasca ex atleti di A1 come Gianmarco Anello (oceanografo) o A2 come Daniele Palermo (fisioterapista) e Alessandro M. Gargiulo e tanti ex Canottieri o Posillipo (Iorio, Sibilio, Malerba, Ricci) ha messo a segno una vittoria contro un indemoniato Swim Academy; una vittoria in cui non contano le singole prestazioni dei senatori o dei quindicenni.
La pallanuoto diversa, quella della Prota Giurleo, come ripete l’instancabile avv. Gargiulo, è tenere in vita un movimento per farlo diventare prima di tutto un modello di educazione alla vita, e ciò proprio in realtà territoriali complesse, nella speranza che le Istituzioni completino il ripristino delle strutture, non a caso, nate a seguito dell’emergenza post terremoto del 1980.
L’auspicio è che la Prota Giurleo possa trovare sempre più amici e sostenitori – oltre ai fedelissimi sponsor che dalla prima ora finanziano le attività consentendo che i giovanissimi atleti possano fare sport gratuitamente – di un progetto che non è solo sportivo ma principalmente civico.
Ed allora il motto ‘scarsi e felici’ assume significato pieno, di sicuro motivante nella speranza di una vita migliore, dove la vittoria piace ma non quale assidua e stressante ricerca, bensì quale semplice occasione di crescita.
Avv.Alessandro Gargiulo
Dirigente accompagnatore Prota Giurleo




