La Pro Recco in cattedra a Stanford

Figlioli

Ventotto medaglie d’oro alle ultime olimpiadi di Rio, quindici d’oro. Stanford è una delle università più importanti del mondo e qui, nel cuore della Silicon Valley, sono saliti in cattedra i giocatori della Pro Recco. Movimenti, tiri, passaggi: un’ora di lezione durante la quale Ivovic e compagni hanno mostrato i trucchi del mestiere ai giovani pallanuotisti californiani.

Appuntamento di prestigio seguito da una partita amichevole contro la squadra dell’università: finisce 17-11 per i campioni d’Italia, prima di un quinto tempo in piscina che fa felici tutti.

“Una bella emozione – ammette Alessandro Velotto – siamo nell’olimpo dello sport americano, qui sono cresciuti e si sono affermati tanti grandi campioni ed è stato un onore poter insegnare pallanuoto ai ragazzi americani. Noi portiamo sicuramente intelligenza tattica, la loro è una scuola più fisica. Io professore in acqua? È un parolone, in vasca metto in pratica quello che so fare, il mio è un ruolo di coordinamento tra difesa e attacco ma ci sono ragazzi più esperti di me e sono loro a guidarmi. Negli States si è aperta una stagione molto importante, ci sono le Olimpiadi e ci presenteremo ambiziosi dopo il Mondiale vinto, ma prima dobbiamo pensare agli appuntamenti con la Pro Recco. Vincere la Champions League è un sogno, lo scorso anno abbiamo lavorato in maniera positiva ma ci è sfuggita: dovremo ripeterci mettendoci, però, un pizzico di cattiveria agonistica in più nelle partite decisive”.

 

Ufficio Stampa Pro Recco

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