A1 F – Per il Bogliasco è di nuovo tempo di rituffarsi in vasca

Neppure il tempo di uscire dall’acqua che per il Bogliasco è di nuovo tempo di rituffarsi in vasca.

Smaltita la delusione per la sconfitta patita in casa con il Verona nell’esordio di campionato, domani pomeriggio alle 15 le ragazze di Sinatra saranno nuovamente protagoniste facendo visita al Milano nell’anticipo del secondo turno di Serie A1.

Una trasferta difficile in casa di una delle formazioni che più si sono rinforzate nel corso dell’estate, tanto da poter ambire alle posizioni di vertice della classifica, che tuttavia non spaventa Rosa Rogondino: “Sappiamo che ci attende un impegno molto difficile – dice la numero 8 bogliaschina – perché Milano è probabilmente la squadra che più è cresciuta sul piano tecnico rispetto alla passata stagione. Ma noi non abbiamo paura di nessuno e vogliamo giocarci ogni gara a viso aperto contro qualsiasi avversario, sia esso campione d’Italia o neopromosso. Loro saranno anche più forti ma noi non li concederemo sconti”.

Certo, rifarsi dopo il KO contro Verona non sarà un’impresa semplice. Eppure le  levantine ce la metteranno tutta per lasciarsi alle spalle il primo passo falso stagionale: “Iniziare con una sconfitta interna non è certamente il massimo – prosegue Rogondini – Però abbiamo commesso degli errori e il Verona è stato bravo ad approfittarne. C’è molta delusione perché speravamo di fare meglio ma siamo soltanto all’inizio del campionato e sappiamo di poterci migliorare tantissimo. Siamo probabilmente la squadra più giovane del torneo e abbiamo margini di miglioramento enormi. Sono certa del fatto che non possiamo che crescere in maniera esponenziale”.

La nuova vice-capitana biancazzurra dice poi la sua anche sulle nuove regole, entrate in vigore ufficialmente questa estate: “Forse il fatto di essere una squadra così giovane può essere un piccolo vantaggio nel farci assimilare prima di altri i nuovi regolamenti, perché a differenza di chi ha più esperienza dovremmo faticare meno nell’adeguarci. In realtà poi, almeno personalmente, in acqua tutta questa differenza non l’ho notata. Quando giochi pensi solo a ciò che fai senza badare troppo alle regole. Non credo che in fondo i timori di chi prevedeva una pallanuoto stravolta alla fine siano fondati”.

 

Marco Tripodi
Add stampa Bogliasco 1951

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