C M – Tra Antares Latina e Libertas Roma vince Giove Pluvio

TUONI E FULMINI A LATINA…VINCE GIOVE PLUVIO

Antares Latina P.N./Libertas Roma Eur 6-7 (4-1) (1-2) (1-4 sosp.)

Libertas Roma Eur: Petrini,  Scassellati, Carrer, Cimini (2), Di Martino (2), Cipollone (1), Camposecco, Procopio cap., Todini F.(2), Todini D., Di Giulio, Riviezzo, Zocca. All.Lucchini Luca

Note: Rigore Antares Latina 1° tempo realizzato; espulso Scassellati (LRE) 2° tempo; espulso giocatore Antares Latina 3° tempo.

Ci sono partite di cui vale la pena raccontare la cronaca pur in presenza di una sospensione per maltempo, ampiamente preventivabile visto che il servizio meteo annunciava già da ieri temporali e acquazzoni tra le 13 e le 15, nel mentre approfittando di una breve pausa l’arbitro permetteva l’inizio delle ostilità ma a 1m. e 10s. dal termine con una doppia superiorità a favore della Libertas Roma Eur e con il punteggio a proprio favore ecco che il dio delle tempesta metteva fine all’incontro lanciando i suoi tuoni e scatenando un inferno d’acqua.

Esaurita la spinta iniziale e conscia di una superiorità fisica indiscussa, l’Antares metteva alle corde una spenta Libertas che non aveva il coraggio di replicare agli attacchi decisi degli atleti latinensi. Al gol iniziale della Libertas che apriva le danze, l’Antares replica in sequenza con 4 reti consecutive. Forse la tensione, forse la convinzione che non si giocasse o forze la scarsa concentrazione, la Libertas sembrava una lontana parente della bella squadra vista fin’ora. Nulla riusciva…passaggi sbagliati, tiri con poca convinzione e lenti, nervosismo alle stelle….sembrava davvero difficile riuscire anche solo a imbastire un azione degna di questo nome. Ma la Libertas e’ maturata….al termine del primo tempo riordina le idee e scende con uno spirito decisamente diverso. Intanto marcature più attente e più precisione nei passaggi consentivano un gioco più armonioso e imprevedibile. La carica inizia con Cimini finalmente lesto a sfruttare uno spazio minimo concesso dall’estremo difensore. Di Martino chiude il tempo avvicinando ulteriormente l’Antares nel punteggio con un tiro preciso da posizione due. La riscossa e’iniziata…..

Terzo tempo all’arrembaggio sfruttando un evidente calo di condizione degli avversari la Libertas vola sugli esterni e comincia a macinare gioco e occasioni, la difesa attenta e puntuale raddoppia sul centroboa avversario e un attento Petrini chiude gli spazi sui tiri da fuori. Di Martino…Todini Federico….e Cimini agguantano il pareggio fortemente voluto….ma c’era ancora spazio  e tempo per andare in vantaggio e cercare di creare un abisso nel punteggio per non consentire più all’Antares di rientrare in partita. Vale la pena raccontare il gol del vantaggio scaturito da una controfuga il cui tiro andava a stamparsi sulla mani protese di un difensore avversario eppure la palla ricadeva disponibile per essere rigiocata e seppur pressato da due avversari che cercavano in tutti i modi di conquistare quel pallone…l’attaccante eurino riusciva a liberare Todini Federico piazzato vicino la linea dei due metri completamente solo….ora un giocatore normale magari poteva emozionarsi, oppure essere precipitoso….il nostro buon Federico invece raccoglieva il pallone e dopo due finte metteva alla destra del portiere la rete del sorpasso.  La Libertas sembrava padrona del campo….ma Giove come detto interveniva e decretava che forse era meglio finirla li.

Ora a scanso di equivoci,  la partita era in mano ai romani e il risultato anche se non definitivo stava a dimostrare l’impresa che stavamo costruendo, inviterei pertanto tutti i lettori a leggere attentamente il RGPN…cosa prescrive sul campo di gioco principale e sussidiario dal punto 4 e successivi…credo  che l’imprevedibilità delle condizioni atmosferiche non possano davvero essere  considerate come scusante…pioveva dalla notte…e fino all’immediato inizio del match del sole neanche l’ombra . Solo nuvole minacciose a cui si sono aggiunti ben presto tuoni e fulmini e tanta tanta acqua soprattutto al di fuori della vasca….attendiamo fiduciosi visto che di asciutto neanche gli spettatori avevano più nulla.

 

Cimini David

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