A1 F – Per la Css Verona mezzo flop, con Velletri è solo pari

La squadra di Zaccaria puntava a chiudere il discorso salvezza, ma rischia di perdere davanti ai propri tifosi

Un sorriso a metà, quello della Css Verona a fine partita. Il match contro Velletri aveva un preciso significato: ammazzare la lotta salvezza. La squadra di Giovanni Zaccaria pareggia 6-6 (parziali 2-2, 2-1, 1-2, 1-1) e, pur avvicinando la permanenza in A1, non chiude la porta alle laziali come avrebbe dovuto.

Alle Piscine Monte Bianco l’inizio è promettente: dopo pochi secondi Alogbo viene affossata e Verzini trasforma il rigore del primo vantaggio Css. Tuttavia già la prima frazione lascia intravvedere un piccolo calvario gialloblù, con alcuni contropiedi da brividi delle ospiti sventati in extremis, il bel fendente di Braga finito in rete ed i relativi pareggi di Pustynnikova e Bagalini. Alogbo è sempre marcata al limite, eppure coglie due traverse. Pustynnikova porta in vantaggio la F&D, dopodiché Verzini e Bartolini rimettono l’inerzia del punteggio dalla parte veronese. Ad inizio di terzo quarto De Cuia concretizza in pallonetto una marcatura troppo larga, tuttavia Borg risponde subito, sola e quasi incredula, su una palla servitale da Alogbo stretta da due veliterne. Un’autorete simile a quella patita nello scorso turno permette a Velletri di impattare nuovamente nel parziale. Infine si apre il rush finale, con Braga che la mette da distantissimo, il pareggio definitivo delle ospiti in doppia superiorità numerica, le “solite” paratone di Nigro e molti fischi arbitrali che hanno frantumato una sfida già di per sé non eccelsa dal punto di vista estetico.

«La tensione ci ha giocato un brutto scherzo – le parole di un accigliato Zaccaria – e non mi aspettavo che dopo le vittorie contro Padova e Torre del Grifo andasse così. Abbiamo permesso a Velletri di fare quello che voleva ed impostare il ritmo che voleva. Una brutta e lenta partita che potevamo anche perdere, su questo dobbiamo fare un grosso mea culpa».

Nel post gara ha parlato anche il capitano della Css, Giorgia Prandini: «Pensavamo di averne più di loro e così non è stato. Ci hanno messo in difficoltà sin da subito. L’arbitraggio è stato molto penalizzante per noi, Alogbo ha fatto fatica perché non è mai stata lasciata libera di muoversi e questo ci ha condizionate. Ora arrivano partite di un livello più alto: sono fiduciosa che la squadra possa dare dieci volte quanto visto oggi».

Il pareggio lascia immutate le distanze tra Css e Velletri in classifica. Pur mantenendo l’eventualità di playout fuori dal radar, questo obbliga le veronesi a cercare ancora punti, soprattutto per dimostrare che la squadra vista oggi non ha nulla a che vedere con quella che vuole giocarsela ancora in massima categoria la prossima stagione.

TABELLINO
CSS VERONA – F&D H2O VELLETRI 6-6

parziali: 2-2, 2-1, 1-2, 1-1

Css Verona: Nigro, Sbarberi; Bartolini 1, Peroni, Russo, Borg 1, Alogbo, Braga 2, Perna, Carotenuto, Prandini, Verzini 2, S. Mattioni. All. Zaccaria

F&D H2O Velletri: Minopoli, Meccariello; De Cuia 1, Pustynnikova 2, De Marchi, Zenobi, Rosini, Amedeo, De Vincentis, Colletta, Clementi 2, Centanni, Bagaglini 1. All. Di Zazzo

Arbitri: Bianco, Ferrari
Superiorità numeriche: Css Verona 3/9 + 1 rigore, Velletri 1/10
Note: Verzini uscita per limite di falli nel 4o tempo; spettatori 200 circa

 

Css Verona

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