A2 F – Un test di alto livello per l’AN Brescia

An Brescia – Como Nuoto 8 – 12 (1-3, 4-3, 1-4, 2-2)

An Brescia: Fanelli, Usanza, Facchinetti 1, Scifoni 1, Bovo Carola, Testa, Bovo Corinne 2, Vitali Matilde, Casali 4 (due su rigore), Buizza, Serra, Vitali Camilla, Fiorese. All. Calderara.

Como: Frassinelli, Romanò Maria 1,Tosi 1, Girardi, Trombetta, Cassano, Bianchi, Boero 2 (un rigore), Romanò Bianca 4, Lanzoni 4 (due su rigore), Pellegatta, Tedesco, Radaelli. All. Pozzi.

Arbitro: Cirillo
Note: uscite per limite di falli, Buizza (An), nel terzo tempo. Nel terzo tempo, nell’An, Fiorese entra al posto di Fanelli. Nel quarto tempo, Lanzoni (Como) è costretta a uscire per un colpo allo zigomo destro.
Superiorità: An, 1 su 5 più due rigori, Como, 1 su 6 più tre rigori.
Spettatori: 150 circa.

Si batte con onore, e con buona tecnica, l’An Brescia femminile ma, alla fine, deve cedere davanti a un avversario che ha pienamente dato credito ai pronostici che lo vogliono tra le pretendenti al salto di categoria: a Mompiano, nella terza giornata del girone Nord di A2, il sette di Edvin Calderara viene superato dal Como Nuoto per 12 a 8. A un inizio gara tutto di marca lariana (1 a 5, il punteggio poco dopo l’avvio del secondo tempo), le leonesse reagiscono senza scomporsi e con tenacia e buone scelte tattiche, rientrano nel match: nel giro di quattro minuti, l’An piazza le quattro reti consecutive che riportano la sfida in perfetta parità. A quel punto, a segnare le sorti dell’incontro, sono soprattutto la forza fisica e l’abitudine al gioco di livello, messe in acqua dalla compagine di Stefano Pozzi; a metà della terza frazione, sull’8 a 5 per le ospiti, capitan Casali prova a suonare la carica siglando, in superiorità, la rete del meno due ma la stanchezza accumulata nella continua rincorsa, fa il gioco delle comasche.

«Posso ritenermi abbastanza soddisfatto, nonostante la sconfitta – questo il commento di coach Calderara -: rispetto alle precedenti uscite, abbiamo fatto passi avanti a livello di gioco e di mentalità, e l’abbiamo fatto contro una squadra forte, più attrezzata di noi. In copertura, ci sono stati alcuni passaggi a vuoto che ci sono costati dei gol dal perimetro che erano evitabili, per il resto abbiamo difeso bene. In attacco è andata meglio di quanto fatto a Varese e con la Locatelli: siamo stati un po’ troppo statici, occorreva più movimento, avremmo dovuto cercare maggiormente gli spazi. Comunque, segnare otto gol a un team come questo, non è male: ci sono ancora ampi margini di crescita e, per questo, dobbiamo essere fiduciosi».

 

Ufficio Stampa AN Brescia

 

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