B M – La Libertas Roma Eur cade ad Ancona

LA LIBERTAS CADE  AD ANCONA

Riso amaro….un po’ beffardo, quasi compiaciuto per le capacità ammirate, l’istrionico commissario FIN  dispensava sorrisi a piene mani agli esterefatti supporters della Libertas ( 5 in tutto) che hanno dovuto fare 300 chilometri per assistere non solo ad una prestazione incolore della propria squadra ma cosa ancor peggiore assistere ad un arbitraggio insufficiente e a dir poco imbarazzante. Ci stà giocare in trasferta in un ambiente caldo e passionale e aggiungo assolutamente corretto ma, per un arbitro la cosa giusta è arbitrare in modo equo…nulla di più. E invece a distanza di 48 ore e a mente fredda sono qui a raccontare un match vinto meritatamente dallo Jesina senza se e senza ma…ma con una macchia, è inaccettabile che venga inviato non solo un arbitro privo di esperienza e assolutamente inadeguato per la categoria, ma che questo arrivi dallo stesso comitato regionale della squadra di casa visto che arbitrava lo scorso anno la serie C umbro-marchigiana….e credo..alla sua seconda esperienza in serie B. Detto questo sull’aspetto arbitrale su cui non mi dilungo per rispetto della persona, analizzo la sconfitta odierna, figlia di un atteggiamento remissivo e poco lucido da parte dei giovani eurini. Evidentemente già consapevoli dell’importanza del match subivano fin dalle prime battute la maggior fisicità degli avversari non riuscendo a contenere i loro migliori tiratori dalla linea dei 5/7 metri. Pur con mille difficoltà, la Libertas creava le sue buone occasioni e riusciva ad impattare il pareggio con delle discrete giocate del suo uomo migliore che trovava spesso il varco e la lucidità per trafiggere il portiere avversario. Perciballe ( con due reti) e Russo consentivano alla Libertas di chiudere il primo tempo sul 3 a 3. Il secondo quarto saliva in cattedra il Sig.Coluccio che prima decretava un rigore assolutamente inventato e successivamente in 5 minuti decretava tre falli a carico dell’atleta della Libertas più pericoloso…nel mentre lo Jesina sviluppava il suo gioco com’era giusto che fosse e chiudeva al cambio lungo con un cospicuo vantaggio.

Il canovaccio non cambiava nel terzo tempo, lo Jesina aumentava il vantaggio e la Libertas non trovava un ritmo di gioco apprezzabile per cambiare le sorti dell’incontro. Tanti e troppi gli errori dei singoli atleti innervositi oltre modo dall’arbitro. All’inizio del quarto tempo con lo Jesina in debito di ossigeno la Libertas iniziava con veemenza la ricerca del pareggio ( si era a meno 4) e concretamente dava l’impressione di poterci riuscire. Due reti ravvicinate portavano il risultato sul 9 a 7 con sei minuti da giocare, lo Jesina dal canto suo sembrava alle corde, tre occasioni nitide per il meno uno venivano malamente sprecate e anche alcune superiorità numeriche ben conquistate dal nostro centroboa venivano rese vane dall’attenta retroguardia marchigiana. L’ennesima svista arbitrale fischiato contro la Libertas per fallo in attacco con tutta i giocatori romani sbilanciati in avanti e con il centroboa appostato solitario in prossimità della nostra area, riportava lo Jesina a più tre e praticamente chiudeva le speranze di rimonta degli atleti dell’Eur.

Nessuno toglie i meriti dei nostri avversari più determinati nel volere la vittoria ma gradiremmo un maggior rispetto nelle designazioni arbitrali…non vogliamo arbitri di favore, vogliamo arbitri giusti ed equi. Annotazione finale sul “campione”…sbeffeggiare gli avversari al termine del match non è stata una cosa carina da vedere. Complimenti al giocatore un po’ meno all’uomo.

Prossimo match la capolista De Akker, squadra tosta e ammirata già due volte in occasione delle loro visite al Foro Italico contro le altre due squadre romane presenti nel roster. Partita difficile e speriamo che sia soprattutto un bell’evento sportivo a cui assistere.

Forza Libertas…sempre e comunque.

 

Cimini David

Print Friendly, PDF & Email