Bogliasco: Mori, quando la pallanuoto è un affare di famiglia

In casa Mori la pallanuoto è una passione che si tramanda di generazione in generazione.
Il capostipite fu il grande Ivo Manuelli, uno bei ragazzi che nel ’45 rimise in piedi la Pro Recco dopo la drammatica parentesi della guerra. Qualche decennio più tardi toccò al genero Andrea portare avanti una tradizione che oggi prosegue con la figlia di quest’ultimo, Emanuela, da quest’anno nuovo centroboa del Bogliasco.

Cresciuta a pane e acqua clorata e con mamma Elisabetta che insegnava a nuotare a mezza Recco, per Emanuela la piscina è stata da sempre una seconda casa anche se il pallone lo ha scoperto solo in un secondo momento: “Come molte mie colleghe prima di dedicarmi alla pallanuoto ho praticato il sincro – racconta – L’ho fatto per quasi 10 anni, anche con buoni risultati. Ma alla fine gli allenamenti estenuanti e la voglia di divertirmi un po’ di più mi hanno spinta verso quella direzione che adesso mi permette di mandare avanti la tradizione di famiglia”.

Sfortunatamente nonno Ivo non ha fatto in tempo a gustarsi i successi sportivi della nipotina, anche se lei non rinuncia a dedicargli un gol ogni volta che può: “Purtroppo se n’è andato quando io avevo iniziato da poco a giocare. Ricordo che gli portammo a vedere la medaglia d’oro che conquistai ai campionati italiani Under 19 con il Rapallo. Ma lui stava già molto male e dopo poco ci lasciò. Io comunque continuo a giocare anche per lui, sperando che possa essere fiero di me”.

Da difensore esperto e roccioso qual era Manuelli avrebbe sicuramente potuto dare qualche suggerimento alla nipote per beffare i marcatori avversari. Consigli preziosi dei quali però Emanuela sta dimostrando di poter fare a meno, siglando gol pesanti e spesso spettacolari. Come la doppietta in rovesciata messa a referto sabato scorso con la Florentia. Prodezze peraltro non nuove per lei in questa stagione: “Con Mario Sinatra stiamo lavorando molto su questo tipo di giocate. Mi dice che devo sfruttare al massimo la mia rapidità per cercare di sorprendere le difese avversarie. Finora sono riuscita a segnare già diversi gol in questa maniera ma voglio migliorarmi ancora. Sperando anche che, a differenza di quanto avvenuto sabato scorso, le mie reti possano portare qualche punto alla squadra”.

Magari già a partire da domani quando le biancazzurre saranno di scena in casa della neopromossa Ancona: “Le abbiamo già affrontate e battute in Coppa Italia a settembre e ora vogliamo ripeterci a casa loro. Ma non sarà facile. La loro è una vasca con condizioni particolari, coperta da un pallone aerostatico nella quale fa molto caldo ed è sempre arduo imporsi. Noi però ci proveremo, anche perché vogliamo conquistare i primi punti in trasferta”.

Marco Tripodi, resp. Comunicazione Bogliasco ’51

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