C M – Ciak, si gira: Argentario Nuoto – Roman Sport City

Nello splendido scenario del Monte Argentario, il 2 Giugno, si arriva a giocare una partita “salvezza” fra A.S.D. Argentario Nuoto e la Roman Sport City.
Tra il caldo estivo ed il “pallone” che circonda la piscina, inizia la partita.

Il primo tempo vede un leggero predominare della squadra ospite che impone il proprio gioco e senza timore si porta sul 2-0. Neanche un rigore concesso alla squadra di casa, neutralizzato dal portiere Salis, permette agli avversari di avvicinarsi.
Nel secondo tempo continua il buon gioco della Roman ma anche la squadra di casa ha le sue occasioni e si assiste di fatto ad un incontro equilibrato che porta ad un parziale giusto di 1-1.
Si arriva a giocare il terzo tempo sul risultato di 3-1 per la squadra ospite, che ha anche all’attivo 2 espulsioni a favore, mentre per l’Argentario si hanno a favore 2 espulsioni ed 1 rigore.
L’incontro è in equilibrio, anche se la Roman è in vantaggio.
Con l’inizio del terzo tempo, non si assiste più ad un incontro di pallanuoto, ma ad un film dove la regia dell’arbitro e della giuria, portano a dire: “Ciak si gira”.
Le azioni della Roman vengono costantemente e sistematicamente fermate con un avversario che scavalca in modo plateale un giocatore pometino mentre, le azioni della squadra di casa vengono puntualmente accompagnate da un fallo a favore al solo avvicinarsi di un giocatore avversario e da un’espulsione certa se c’è un contatto!

Si arriverà a fine gara con il tabellino delle statistiche, del solo terzo e quarto tempo, che segnerà per la squadra di casa, 17 azioni di attacco che hanno portato a 10 Espulsioni a favore ed 1 rigore!

Tornando allo sviluppo del film, nel terzo tempo, un “ciak, si gira” si ha quando un giocatore della Roman viene espulso sulla ripartenza dell’Argentario e l’arbitro ferma il gioco per chiamare il secondo time-out della squadra di casa. La panchina della Roman, fa notare immediatamente il fatto, ma l’arbitro si giustifica dicendo che è stato un suo errore. Non c’è problema, la squadra di casa viene fatta schierare direttamente in attacco e palla al portiere che batte da metà campo per giocarsi tutti i 20 secondi. Viene a tutti i presenti un dubbio: “Scusate, ma la squadra di casa non era in ripartenza e si giocava nella metà campo dell’Argentario? Non si doveva partire da lì visto che non era un time-out?”
I ragazzi della Roman non protestano e pensano a portare punti salvezza a casa.
Con questo “giocare” i ragazzi della Roman, riescono comunque a limitare i danni tenendo palla e portandosi addirittura sul 4-1 a 2:55 al termine del terzo tempo.
Poi 2 goal della squadra di casa riportano l’equilibrio, solo nel punteggio, arrivando sul 3-4.
Inizia il quarto tempo e, in una scena di questo film, la squadra di casa segna il suo uomo in più a 4 secondi dalla fine dei 30 senza che nessuno alzi la “paletta” del rientro. Ovviamente i ragazzi della Roman fanno notare all’arbitro che i 30 ancora segnano 04 ed il giocatore è ancora nel pozzetto. Non c’è problema, ammonizione alla squadra ospite per aver fatto notare la cosa all’arbitro e palla a metà campo al portiere di casa per far rigiocare l’uomo in più, per tutti i 20 secondi, senza una finalizzazione positiva.
Finalmente, tra una espulsione contro la Roman e l’altra anche, si arriva all’ennesimo uomo in più per la squadra di casa (espulso il n.5) dove la Giuria si dimentica di alzare la “paletta” del rientro. Nel far circolare palla, l’arbitro concede anche un rigore di dubbia fattura. Rigore deviato fuori dal “portierone” Salis o forse dalla Giustizia Divina?
Nel battere i due metri della stessa azione, vista la confusione delle espulsioni, un altro giocatore della Roman chiede: “scusi arbitro, ma siamo in pari o in meno?” (Testo riscritto integralmente a come pronunciato) e l’arbitro espelle anche questo giocatore della Roman perché non si può parlare con l’arbitro, neanche in un momento di confusione come quello in acqua.
La squadra di casa segna!
Il tanto sospirato gol del pareggio a 33 secondi dalla fine dell’incontro, avviene con il n.5 della Roman, sopra citato, ancora nel pozzetto. Tale espulsione è avvenuta a 59″ dalla fine (non segnata sul verbale nella Storia cronometrica ma solo nei falli personali erroneamente a 55″), quindi sorge l’ennesima domanda: “Ma 59 meno 33 non fa 26?”
Il dirigente della Roman dice all’arbitro l’accaduto e lo stesso chiede spiegazioni alla Giuria dove, tutti attoniti, non si accorgono che c’era un uomo espulso. Non c’è problema, gol valido ed il gioco riprende.
I ragazzi della Roman tentano di tenere palla 30 secondi e concludere alla fine degli stessi, ma non gli viene permesso. Solito copione, “salto alla cavallina” di un uomo e ripartenza per i ragazzi dell’Argentario a 9 secondi dalla fine. Time out della squadra di casa in parità.
Le squadre si posizionano e la palla va sul perimetro di attacco dell’Argentario, l’arbitro fischia prima fallo e poi l’ennesima espulsione ad un giocatore della Roman. Si arriva a 4 secondi dalla fine dove, il cronometro del tempo non parte ed il giocatore dell’Argentario che fa un 1-2 con un compagno, due finte, tira in porta e poi riparte il tempo.

Finale 4-4 e la Roman chiede immediatamente all’arbitro di scrivere a verbale l’accaduto per rispetto di tutte le persone serie che lavorano con passione e dedizione nel mondo della pallanuoto. La Roman Sport City, decide di non effettuare un ricorso per non incorrere in ulteriori spese, sia per presentare lo stesso, sia per l’eventuale trasferta da ripetere.

Un punto salvezza per entrambe le società e soprattutto un grande applauso a tutti i giocatori di entrambe le squadre per aver mantenuto la partita sempre su un ambito sportivo senza mai un contrasto “fuori le righe”, cosa non facile in certe situazioni.

Questo articolo non vuole essere assolutamente un’accusa verso gli atleti (dirigenti e tecnico compresi) dell’Argentario che, sportivi ed ospitali, si sono trovati, insieme ai giocatori della Roman, ad essere “attori per un giorno”!

 

A.S.D. ARGENTARIO NUOTO: Berogna, Del Lungo, Guerrini, Graziosi, Pepi, Bosa, Benedetti (1), Vicedomini, Sordini (1), Silvestri (1), Della Monaca, Rosi (1), Costaglione

ROMAN SPORT CITY: Salis, Ranaldi, Pioli, Capobianchi, Tosi (2), Baldi, Staffulani, Venuto, Perciante, Ricco (2), Radi, Valenti

Superiorità numeriche:

A.S.D. ARGENTARIO NUOTO: 2/12 – rigori 0/2; ROMAN SPORT CITY: 3/5

 

Roman Sport City

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