C M – Everest Piacenza, intervista a Leonardo Alessio

Una partita davvero intensa quella giocata sabato scorso a Piacenza tra l’Everest e l’Uisp River Borgaro, che ha avuto un protagonista assoluto nel mancino Alessio.
Ora, in una classifica che si allunga sempre di più, il Piacenza mantiene le tre lunghezze di distanza sull’Aquatica ed in vista della prossima trasferta milanese che chiuderà il girone di andata, si gode questo consolidato secondo posto.
Abbiamo avvicinato il mancino dell’Everest per fare il punto sulla partita di sabato scorso e sul prosieguo del campionato.

Per te dunque una partita da incorniciare, giocata davanti ad un numeroso pubblico che si è divertito, come è andata ?

Il pubblico sicuramente si è divertito perché è stata una partita al cardiopalma, che ci ha visto parecchio in difficoltà per i primi due tempi ed a dover inseguire il risultato per i restanti minuti della partita. Anche dal mio punto di vista è stato molto divertente ma al contempo sofferente, perché arrivare all’ inizio del terzo quarto sotto di 3 reti poi diventa molto dura recuperare, ma la carica che ci ha dato il pubblico una volta dimostrata la nostra reazione di forza è stata fondamentale per riuscire a ribaltare il risultato a nostro favore e portare a casa tre punti importantissimi per la classifica.

Ad un certo punto della partita sembrava che la tua squadra non riuscisse a sfondare la porta di Germano. Quali erano le difficoltà ?

Le difficoltà più che nel trovare la rete erano in situazioni difensive, dove abbiamo concesso troppo alla squadra avversaria, permettendogli di segnare 6 reti nei primi due quarti, ma nella seconda metà di gara, una volta inquadrato il nostro avversario, abbiamo cambiato marcia e iniziato a segnare. Serviva una scossa che ci desse la spinta per cambiare l’andamento di questa gara, i miei compagni sono stati bravi a creare spazio permettendomi di andare a segno tre volte consecutivamente e riportare il risultato in parità e da lì con la carica del pubblico e la nostra fiducia acquisita, siamo stati bravi a vincere questa partita. Una difficoltà aggiunta sono state le assenze di Lamoure e Zanolli che sicuramente non hanno favorito il nostro gioco, perché in tutte le partite dove abbiamo avuto delle assenze abbiamo sempre sofferto.

Quali sono i pregi ed i difetti di questa tua squadra ?

Ci sono tanti pregi come tanti difetti in questa squadra a partire dalla giovane età, che dal punto di vista fisico e atletico siamo in ottima forma e possiamo permetterci numerosi cambi per tenere sempre un ritmo di gioco elevato, ma a livello di visione di gioco e organizzazione tattica ci limita molto. Ci siamo trovati molte volte in situazioni di partite apparentemente “semplici” a complicarci la vita noi stessi a causa di errori di gioco molto semplici e banali, dove tutto questo porta a subire reti e a dover giocare ogni partita punto a punto quando invece dovremmo imporre fin da subito il nostro gioco e tasso tecnico per affrontare una partita in modo tranquillo e sereno. Ad esempio nella sconfitta della scorsa gara contro Lodi per i primi due quarti di partita abbiamo giocato con calma, in modo corretto, senza troppe sbavature ed il risultato si è visto, per poi crollare di testa negli ultimi due tempi perdendo la concentrazione e di conseguenza anche la partita. E’da qui che dobbiamo lavorare e crescere, mantenere sempre la calma per avere una lucidità mentale per farci sfruttare al meglio le nostre potenzialità. Invece spesso affrettiamo troppo il gioco specialmente in fase offensiva e questo ci porta a sbagliare, l’errore porta a innervosirsi e tutto questo alla fine grava sul nostro gioco. Abbiamo bisogno di lavorare molto sull’aspetto mentale e sull’approccio alla partita e capire le situazioni che ci si parano davanti, una volta migliorato tutto questo sono sicuro che riusciremo a esprime un ottimo gioco.

Felice di essere tornato a giocare dopo un anno di stop ? Che ambiente hai ritrovato ?

Si sono molto felice di essere tornato a giocare dopo un anno sabbatico dovuto ai vari impegni lavorati e infortuni, ma alla fine la passione non manca mai e ti “costringe” a tornare in acqua a giocare e divertirti. Qui ho ritrovato “vecchi” compagni con il quale ho giocato tante stagioni precedentemente, ma anche molti nuovi ragazzi con il quale non avevo mai giocato e fin da subito abbiamo trovato un ottimo feeling sia in acqua che fuori. Ho trovato Fabio Fresia non più come giocatore ma in veste di allenatore con il quale mi trovo davvero bene e ci sta preparando ottimamente dal punto di vista fisico ed è anche riuscito a farmi ritrovare una forma fisica accettabile in poco tempo, cosa non semplice dopo un anno di stop. C’è stato pure un cambio societario con il passaggio dalla storica presidenza di Sandro Cighetti ai nuovi dirigenti che ci stanno aiutando tantissimo nel consolidare lo spogliatoio. Quindi direi che procede tutto per il meglio e di questo non posso che esserne felice.

Avete iniziato la stagione senza manifeste ambizioni; a questo punto Lodi sembra irraggiungibile, ma grazie all’alto numero di squadre anche il secondo posto diventa appetibile per uno spareggio-promozione. Come la vedi ?

Si inizialmente non ci siamo posti obbiettivi, però fin dalle prime partite abbiamo capito che in questo campionato potevamo fare bene e prendere una posizione rilevante in classifica. La sconfitta con Lodi di settimana scorsa ha allungato lo svantaggio in classifica e quindi il primo posto ormai sembra lontano, però nella pallanuoto mai direi mai, ogni partita ha la sua storia e come anche noi sbagliamo non è detto che loro non sbaglino. A noi non resta che giocare tutte le partite dando il 100% e non concedendo nulla, perché non possiamo permetterci di perdere altri punti; quindi bisognerà rimanere concentrati per tutto il resto del lunghissimo campionato e vincere tutte le partite che ci rimangono.

 

Everest Piacenza

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