Euro Cup – AN Brescia ospite del Miskolc per il match di ritorno

Per l’An Brescia una trasferta tranquilla solo sulla carta: sabato, alle 19, il sette di Sandro Bovo sarà ospite del Miskolc per il match di ritorno dei quarti di Euro Cup e tutto il gruppo biancazzurro è intenzionato a non considerare quanto accaduto a Mompiano e a scendere in acqua col coltello tra i denti. La convincente prestazione in gara uno permette all’An di affrontare il viaggio in Ungheria con un più che buono margine di vantaggio– più sette -, ma la posta in palio è alta e, tra le calottine bresciane, nessuno vuole alzare le barricate per difendere il bottino accumulato all’andata. Dunque, da parte di Presciutti e compagni, non c’è alcuna voglia di esporsi a rischi e questo, anche e soprattutto, tenendo conto che si giocherà in casa di un team di qualità e che, stanti così le cose, non ha nulla da perdere.

«La partita di sabato può sembrare agevole – dichiara il presidente, Andrea Malchiodi – ma non lo è: nulla è scontato e il più sette potrebbe indurre a pericolosi cali di tensione. Oltre a giocare in casa, Miskolc è una formazione di alto valore, in pochi anni si è insediata ai vertici della pallanuoto ungherese, e, come normale che sia, darà il massimo per rimontare lo svantaggio. Detto questo, come società, vogliamo assolutamente andare pervincere e dare continuità a quanto di buono fatto finora: voglio vedere una squadra che porta a casa un risultato importante senza gli errori commessi, ad esempio, con il Recco, e quindi senza la fretta e le imprecisioni sotto la porta avversaria e senza i gol presi in contropiede. Voglio una squadra che si dimostra pronta a rimediare a sbavature che non devono far parte del nostro repertorio; a Miskolc voglio una squadra che gioca per vincere e non solo per passare il turno».

«Sabato dobbiamo ricominciare dallo zero a zero – afferma coach Bovo -, l’idea dev’essere quella di andare per vincere. Nonostante il nostro cospicuo margine di vantaggio, loro rimangono un’ottima squadra, con tanta qualità e quantità, il loro percorso, sia in campionato che in coppa, parla chiaro. Sarà dura, ci aspetta un campo difficile. Non dobbiamo pensare al più sette acquisito, ma dobbiamo concentrarci sulla partita, su quello che dobbiamo fare: dovremo tenere il ritmo alto e, considerata la loro pericolosità offensiva, saranno fondamentali la distribuzione dei falli e pure il contributo dei più giovani».

 

Ufficio Stampa AN Brescia

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