F&D H2O Velletri: gli auguri di Pasqua del presidente Perillo

Francesco Perillo fa gli auguri di Pasqua: tra Serie A2 e Settore Giovanile l’F&D H2O DOMUS PINSA è un movimento in crescita

Alla vigilia di Pasqua, non potevano mancare gli auguri del presidente dell’F&D H2O Francesco Perillo. Il massimo dirigente dell’importante realtà sportiva veliterna (unica Serie A sul territorio e un settore giovanile che proprio dal territorio attinge e si fa spazio sul panorama nazionale) nella consueta intervista settimanale affronta le diverse sfaccettature del movimento natatorio da lui presieduto, non mancando di tracciare la rotta per obiettivi futuri e complimentarsi con lo staff tecnico e con gli atleti per un bilancio di oltre metà stagione assolutamente positivo.

Presidente, partiamo dalla Serie A2. Alla sosta pasquale primi in classifica, questo è il coronamento di un bel percorso in campionato?
Siamo arrivati all’inizio di Pasqua da primi in classifica e siamo contenti di esserci e di aver riconfermato quanto fatto lo scorso anno. Abbiamo fissato, dalla partenza, degli obiettivi diversi rispetto a quelli dello scorso anno che finora sono stati assolutamente rispettati. Felicissimi di essere primi alla sosta, subito dopo l’inizio del girone di ritorno. Il percorso è positivo, la squadra è in crescita e sono contento.

Il girone di andata ha visto la squadra di Velletri confermare i record: tutte le partite sono state vinte, eccezion fatta quella contro l’Acquachiara che in trasferta si dimostra un tabù per l’F&D H2O. Qual è stata la prova migliore, o più importante, delle ragazze di mister Di Zazzo?
A mio avviso il girone di andata è stato strepitoso e in crescendo, abbiamo rispettato quello che speravamo e ci eravamo prefissati e senz’altro posso dire che abbiamo mostrato una crescita costante. La stagione è diversa rispetto allo scorso anno, dove partivamo senza aspettative, nonostante fossimo consapevoli del nostro valore. Il cammino entusiasmante che abbiamo fatto nella scorsa stagione, da primi in graduatoria dall’inizio alla fin, ha fatto cambiare le aspettative di quest’anno e ci ha dato ambizioni diverse e pressioni fisiologiche che hanno colpito anche le ragazze le quali hanno subito un po’ la pressione e non sono partite sempre col piede giusto. Pertanto, la partita più importante, secondo me, è stata proprio la nostra sconfitta a Napoli contro l’Acquachiara: siamo arrivate lì dopo le prime tre partite di rodaggio, avevamo vinto tre gare su tre sia noi che loro, e lo scontro diretto lo abbiamo sbagliato perché non “siamo praticamente scesi in acqua”. È stata una sconfitta dura, anche da accettare. Però abbiamo al contempo dimostrato la nostra forza, ripartendo a testa bassa, lavorando, ed è stato molto bravo mister Di Zazzo a far carburare il gruppo tenendo le ragazze con i piedi per terra. Da lì è iniziato un secondo campionato dove, consapevoli dei nostri mezzi, si è cominciato a vedere ciò che avremmo dovuto fare, fino all’epilogo strepitoso con l’Ancona dove abbiamo dato una dimostrazione di forza su ogni aspetto, tecnico, tattico, comportamentale che vanno al di là del semplice risultato. Contro un’avversaria molto forte non c’è stata storia, abbiamo avuto il pallino del gioco dall’inizio alla fine e detto chiaramente e ancora una volta che ci siamo anche noi. Questo ci ha dato consapevolezza del fatto che le ragazze hanno un carattere importante, che, onestamente, neanche io mi aspettavo, e del quale gliene dò merito, sia a loro che a Danilo. Hanno preparato la partita perfetta soprattutto sotto l’aspetto mentale.

Proprio il gap, in termini di prestazione, tra la sconfitta di Napoli e la vittoria casalinga contro Ancona è un segnale chiaro di crescita. L’F&D H2O sta tenendo bene testa alle responsabilità maggiori che derivano dall’aver chiuso in testa la scorsa stagione?
Direi di sì. La squadra è cresciuta, in esperienza e carattere. Il tecnico, come le ragazze, forse ha approcciato male la quarta partita di Napoli, caricando troppo il gruppo di responsabilità cosa che non ha pagato. La sua bravura è stata nel capire, ripartire subito e ingranare la marcia giusta. Errare è umano ma perseverare è diabolico, il mister invece ha corretto la linea in modo importante e si sta comportando egregiamente come tutte le ragazze. Mi piace sottolineare l’ottima gestione dell’innesto Pustynnikova, un’atleta forte caratterialmente e tecnicamente: anche lì mister Di Zazzo ha mostrato di meritare i complimenti nella direzione del gruppo.

Chiuso il girone di andata in testa, il ritorno vi ha messo di fronte una squadra che è forse tra le sorprese più belle di questo campionato. A Catania nessuno aveva mai vinto, si può dire che le siciliane abbiano fatto due stagioni diverse, una perfetta tra le mura amiche e una disastrosa in trasferta. Avete infranto un tabù battendo Torre del Grifo…
Era vitale ripartire bene in questo girone di ritorno e il calendario ci metteva di fronte una prova complicata. Siamo dovuti volare a Catania contro una squadra che è neopromossa ma che si trova a ridosso delle prime quattro e in casa non aveva mai perso. Siamo ripartiti bene e abbiamo dato l’ennesima dimostrazione di forza vincendo bene in una gara senza storia. Il risultato è ingannevole, all’ultimo tempo siamo andati sull’11-3, ma i numeri si sono ridotti per un calo di concentrazione nell’ultimo tempo.

La sosta permetterà alle ragazze del tecnico Di Zazzo di rifiatare, ma la sfida continuerà. Saranno Vela Ancona e Acquachiara le squadre da battere?
Serve solo continuare su questo trend. Gli scontri diretti con Acquachiara e Vela Ancona senz’altro saranno determinanti per il girone di ritorno, e ne abbiamo uno in casa e uno fuori. Saranno partite tutte da giocare, ad Ancona – visto che si giocherà quasi alla fine del campionato – si potrebbe definire davvero completamente il quadro delle posizioni play off e saremo determinati a non fallire l’appuntamento, così come loro. L’Acquachiara è un po’ più discontinua, forte con le forti ma ha perso punti strada facendo in gare sulla carta abbordabili rispetto a noi e alla Vela Ancona. Questo non significa, e mi preme specificarlo, che le altre partite saranno una formalità: con il 3T e con la Vis Nova, ad esempio, non sarà affatto scontato portare a casa i tre punti. L’Acquachiara ad esempio ha perso proprio con la Vis Nova. Se vogliamo dire la nostra e puntare ai play off non possiamo sbagliare nessuna partita, ogni match ha un’insidia diversa. Bisognerà fare attenzione a queste gare, essere impeccabili in casa e dare il meglio negli scontri diretti. La prossima partita dopo Pasqua contro il Flegreo è già un test probante: appaiato all’Acquachiara al terzo posto, è cresciuto e ha individualità importanti. Dovremo prenderli con le molle, in casa loro abbiamo vinto con carattere ma sono sicuro che a Velletri ci daranno filo da torcere.

Oltre alla Serie A2, anche il Settore Giovanile, le gare di nuoto e di sincro stanno dando segnali importanti. Tutto ciò rende più lieti gli auguri di Pasqua. Quale augurio vuole fare il presidente e quali sono i ringraziamenti che, alla sosta, si sente di rivolgere?
Il primo ringraziamento voglio farlo a Rocco Della Corte, pedina importantissima nel nostro scacchiere e determinante nella crescita e nella visibilità grazie al lavoro sulla comunicazione. Ovviamente un grandissimo ringraziamento lo rivolgo ai nostri sponsor, senza i quali non potremmo fare quello che facciamo e nel modo in cui lo facciamo. È fondamentale il loro impegno, la loro presenza e, inutile negarlo, il grande supporto. Chiaramente gli auguri di Pasqua li faccio a tutto il mio staff, ai genitori e agli atleti, alla Piscina Tortuga che ci ospita quotidianamente, e ai nostri seguaci che ci guardano e sostengono con passione. C’è un punto importante, proprio riallacciandomi alla domanda, su cui voglio soffermarmi: abbiamo parlato di A2, ed è giusto che sia così, ma non dobbiamo assolutamente tralasciare il nostro movimento nel nuoto sincronizzato e nella pallanuoto con il settore giovanile. Siamo in crescita, e arrivano da lì molteplici soddisfazioni in tutte le discipline dove operiamo. Stiamo facendo passi avanti nel nuoto, nel sincro e nella pallanuoto grazie agli allenatori che lavorano bene con impegno e fanno sì che il nostro movimento tecnico possa crescere. Devo fare i complimenti ai genitori per la loro fiducia, fanno sì che si possa continuare a costruire. L’F&D H2O non è solo serie A, anzi la nostra forza sono proprio i settori giovanili perché senza di loro non arriviamo da nessuna parte. Lo dimostra proprio la prima squadra che, fatta eccezione per la ragazza russa, è composta per dodici tredicesimi da ragazze di Velletri. Se possiamo inserire nuove leve e dare loro l’opportunità di fare esperienza lo dobbiamo al vivaio e su questa linea dobbiamo continuare. Un altro messaggio importante lo voglio spendere per il nuoto: per ora magari non abbiamo risultati di rilevanza nazionale, ma l’aver riportato un movimento che era morto a Velletri in poco meno di tre anni è la più grande vittoria. Siamo partiti con una decina di atleti, oggi siamo in surplus e ci servirebbero altri spazi: non si poteva sperare di meglio in questo settore come società. In uno sport così ‘di nicchia’ raccogliere tanti consensi in poco tempo è la dimostrazione certificata del fatto che stiamo lavorando bene e i risultati arriveranno, saranno naturale conseguenza di ogni allenamento e di un innalzamento del livello tecnico.

Ultima domanda extra: non è un mistero che Francesco Perillo avrà un ruolo nelle prossime elezioni Amministrative, di cui si è saputa da poco la data ufficiale (il 10 giugno): perché questa scelta?
Ho deciso di entrare in politica avendo come primo obiettivo lo sport a Velletri. Spero di dare un contributo per portare lustro alla città sotto questo aspetto e dare una mano alle associazioni che hanno bisogno dell’amministrazione per evolversi e crescere. Il mio intento non è, naturalmente, solo per le discipline natatorie ma si rivolge a tutto lo sport a trecentosessanta gradi. Ho stilato io stesso un programma sullo sport accettato dalla coalizione che sostiene Giorgio Greci e sarà parte integrante del programma politico. Questo mi inorgoglisce perché vuol dire che le mie idee sono state ritenute meritevoli di attenzione e si possono realizzare.

 

 

Rocco Della Corte – Ufficio Stampa F&D

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