Il Telimar Palermo chiede al Presidente della Regione la riapertura dei circoli sportivi (aggiornamento del 12 maggio)

Aggiornamento del 12 maggio 2020:

“Un altro passo in avanti con l’apertura il 18 maggio, anche, di tutte le attività collaterali”. La richiesta al Presidente della Regione siciliana arriva dal Coordinamento dei Circoli sportivi di grande estensione della città di Palermo.

In una lettera inviata ieri al Governatore, Circolo del Tennis Palermo, Club Canottieri Roggero di Lauria, Country Time Club, TeLiMar e Tennis Club Palermo 2, ringraziano Nello Musumeci per avere consentito la ripresa della pratica sportiva, ma, allo stesso tempo, chiedono che si vada oltre, e cioè si possano riprendere tutte le attività – come camminate open air, piscina, palestra, solarium, ristorante, bar, merchandising o massaggi – “sempre nel rigoroso rispetto dei protocolli” di sicurezza.

“La completa riapertura dei Circoli – scrive il Coordinamento – consentirebbe di dare fiato alla nostra asfittica economia, perché garantirebbe lavoro a circa 250 persone. Siamo in grado di assicurare lo svolgimento di tutte le nostre attività in modo ordinato, controllato e nel rispetto dei presenti e futuri protocolli sanitari”.

Per prevenire un ritorno alla fase 1 a causa di comportamenti non rigorosi ai quali abbiamo assistito nello scorso fine settimana, i Circoli hanno anche manifestato al Presidente della Regione la disponibilità a mettere a disposizione propri operatori “per il controllo di spiagge, arenili e moli limitrofi alle zone di competenza, purché sollevati da responsabilità civile e penale”.


Aggiornamento del 27 aprile 2020:

“Sorpresi ed amareggiati” per i provvedimenti adottati dal Premier Conte che “mortificano un intero movimento sportivo” distintosi “in Sicilia per avere sempre portato avanti con grande responsabilità e sacrificio, la propria attività”. Il giorno dopo l’ufficializzazione della “fase 2” dell’emergenza Coronavirus, il Coordinamento dei Circoli sportivi palermitani torna a scrivere al Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, anche nell’interesse dell’intero movimento.

In una lettera accorata, ma allo stesso tempo dai toni decisi, Circolo Tennis Palermo, Club Canottier Roggero di Lauria, Country Time Club, TeLiMar e Tennis Club Palermo 2 definiscono “una beffa” le nuove misure che entreranno in vigore il prossimo 4 maggio.
“E’ consentita l’attività sportiva individuale all’aria aperta nei parchi, ma non nei circoli – scrivono – proprio nei circoli dove è più facile controllare il rispetto delle regole e dove migliaia di atleti trovano un solido e serio supporto”.

Nella lettera – inviata ancora una volta per conoscenza al Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, al Presidente del Coni Sicilia, Sergio D’Antoni ed al Coordinatore del Comitato Tecnico scientifico per l’emergenza Coronavirus, Antonio Candela –  si mette in evidenza come nel tennis ci sia una distanza di 23,77 metri tra un giocatore e l’altro e che, in pieno mare tra un armo di canottaggio, una canoa, una barca a vela ed un’altra o tra un nuotatore ed un altro c’è tanta acqua.

Alla luce del deciso contenimento dell’epidemia in Sicilia, i cinque Circoli sportivi palermitani chiedono al Presidente Musumeci “di intervenire disponendo l’apertura dei Circoli e di tutte quegli sport individuali che, svolgendosi all’aria aperta, non possono procurare la diffusione del virus, ma che, invece, potranno essere utili a dare la carica” a tanti cittadini dopo il periodo di isolamento.


23 aprile 2020:

Una dettagliata proposta articolata in 9 punti prevedendo tutte le misure necessarie alla riapertura dei circoli sportivi.

Club Canottieri Roggero di Lauria, Circolo del Tennis Palermo, Country Club, Telimar e Tennis Club Palermo 2 si proiettano alla fase 2 dell’emergenza coronavirus chiedendo al Presidente della Regione, Nello Musumeci, di prevedere la riapertura delle strutture dal 4 maggio prossimo.

Lo hanno fatto prospettando dettagliatamente tutte le iniziative, già, pianificate e programmate nel “rispetto del distanziamento sociale, dell’utilizzo di mascherine e guanti e di tutte quelle altre restrizioni con le quali, già, da 40 giorni ci siamo abituati a convivere”.

Il coordinamento dei circoli palermitani ha realizzato un vero e proprio protocollo organizzativo esplicitato nella lettera inviata al Presidente della Regione. “Siamo promotori di una iniziativa – spiegano – che, riteniamo, vada al di là delle cinque realtà che hanno sottoscritto il documento ma che coinvolge tutto il mondo dei circoli siciliani”.

Dall’accesso contingentato al circolo alla distribuzione delle mascherine, dal controllo costante del distanziamento sociale alla sanificazione continua dei locali, dall’uso contingentato degli spogliatoi fino al posizionamento dei lettini ed all’accesso in acqua, anch’esso contingentato, fino all’utilizzo del ristorante solo per i nuclei familiari conviventi ed al servizio bibite attraverso distributori automatici, è tutto spiegato nel documento realizzato dai circoli che sottolineano come “tennis, canottaggio, canoa, attività natatorie, vela e triathlon, siano attività che si svolgono all’aperto e ad una distanza ben più ampia del metro canonico. Pertanto, è incomprensibile il motivo per il quale debbano restare ancora chiuse”.

Nella missiva, inviata per conoscenza al Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, al Presidente del Coni Sicilia, Sergio D’Antoni, ed al Coordinatore del Comitato Tecnico scientifico per l’emergenza coronavirus in Sicilia, il  coordinamento dei circoli sportivi della città di Palermo “in possesso del doppio requisito di avere un’estensione delle proprie strutture superiore a 6.000 mq ed un numero di iscritti superiore a 1.000, che rappresentano oltre 10.000 cittadini” evidenzia come non abbiano “ricevuto alcuna protezione provvedendo a proprie spese a mantenere gli impianti sportivi, che  – si legge nella lettera – se abbandonati, non potranno svolgere ancora quel servizio sociale di prevenzione e cura della salute, cui le pubbliche amministrazioni hanno comodamente derogato”.

Nella lettera, inviata nella giornata di ieri, i cinque circoli palermitani si appellano alla “sensibilità del Presidente nei confronti di associazioni che hanno contribuito a successi mondiali ed olimpici ed all’espansione del turismo”

Alessia Anselmo
Addetto Stampa TeLiMar

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