Coppa It M Final Eight – AN Brescia in finale

Combattiva e solida, l’An Brescia, per la sesta volta consecutiva, si guadagna la finale di Coppa Italia: in una semifinale forse anche più dura di quanto era stato preventivato, la squadra di Sandro Bovo supera lo Sport Management per 11 a 9 (2-3, 6-2, 1-2, 2-2, i parziali), al termine di un match tanto faticoso dal punto di vista fisico, quanto stressante a livello mentale. Contro una formazione che fa dell’intensità del ritmo e del pressing pesante, le principali basi del proprio gioco, l’An parte assecondando i bustocchi con alcune forzature nell’impostazione dell’attacco e gestendo male le situazioni di superiorità; è così che, al primo intervallo, Brescia si trova sotto di uno (2-3). A quel punto, però, si rivelano decisive le parole di coach Bovo: alla ripresa, i biancazzurri cominciano a controllare con più calma il possesso palla, sfruttando i trenta secondi fino in fondo e, soprattutto, andando al tiro dopo aver fatto lavorare difensori e portiere avversari. Con questo atteggiamento, in poco più tre minuti, l’An effettua il break andando a segno per tre volte di seguito (Muslim in superiorità, Figlioli dal perimetro, e Janovic da posizione uno sul finire del possesso palla), e poi replica l’incisività offensiva di nuovo con Figlioli (ancora dal perimetro), con Rizzo (superiorità risolta con preciso fendente dalla mano buona) e Nicholas Presciutti (sassata da posizione tre), dando forma al parziale di 6 a 2 (di Luongo e Fondelli, le marcature in mezzo all’allungo bresciano) che incanala la sfida nella direzione voluta. Da lì in avanti, Sport Management continua con il “mani addosso” a tutto campo (anche agevolato da una non tanto uniforme condotta arbitrale che, alla fine, crea un po’ di nervosismo da entrambe le parti) ma l’An rimane lucida nei momenti più opportuni: prima (quasi a metà del terzo tempo) è Rizzo (ancora in superiorità) a dare il massimo vantaggio (9-5), poi, nell’ultima frazione, Muslim (con l’uomo in più) e Figlioli (a chiudere un tre contro due) ribadiscono il più quattro (11-7) e, successivamente, con gli avversari tornati in scia (11-9), sono alcuni interventi difensivi (uno su tutti, la palla recuperata da Bertoli in inferiorità) a neutralizzare i caparbi tentativi di rimonta.

Dunque, An avanti tutta per un’altra finale con la Pro Recco: le fatiche di oggi potranno anche non venire recuperate del tutto, ma i biancazzurri sono pronti a tirar fuori tutte le energie mentali per scendere in acqua con la determinazione che serve nelle più grandi occasioni. Per il primo titolo della stagione, appuntamento a domani, alle 16.

«Lo scontro fisico ha senza dubbio penalizzato lo spettacolo – dichiara il presidente, Andrea Malchiodi, al seguito della squadra -, però contava solo il risultato e non posso che essere contento della prova dei ragazzi. All’inizio abbiamo favorito il loro gioco di grande movimento e difesa al limite, poi è venuta fuori l’armonia che c’è tra tecnico e giocatori e la partita ha cambiato corso: Sandro ha invitato il gruppo ad una maggiore tranquillità, soprattutto in attacco, e tutti hanno risposto a dovere. Ecco, mi è piaciuta molto la simbiosi tra allenatore e squadra. Verso la fine, c’è stato qualche segno di stanchezza ma la guardia è stata comunque buona. Domani, la sfida con il solito Recco e tutti quanti siamo pronti a dare il massimo per far valere le nostre ragioni».

 

Ufficio Stampa AN Brescia

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