U18 M – Campus Roma: “I Campioni Siamo Noi”

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SNC Civitavecchia 7 ASD Campus Roma 8
Parziali:  (3:2)  (3: 2)  (0:3) (1:1)

ASD Campus Roma: Mancini  – Fantauzzi –  Minelli – Olan – Scarfagna (1) – Garcia (2) – Cionfi (1) –  Maltese – Salvi – Bonetti (3)- Miccichè V. (1) – Miccichè R. TPV Garcia Ramon

SNC Civitavecchia:   Migliore  – La Vaccara – Cirone (2)– Caponero – Mari – Urbani – Benedetti – Ruina – Cali (1) – Pisaturo – Pazzaglia – Franzin (3)– Di Bella (1). TPV Ingrosso Danilo

Arbitro: Carrer A.

Ma quanto sono stati bravi questa volta i nostri ragazzi e proprio nella partita per loro più importante dell’anno: la Finale!!! Poi proveremo a capire Finale di cosa…

Gli Under 18 di Ramon Garcia entrano in vasca con tanti giovani sotto età (Miccichè R., Maltese, Fantauzzi, Garcia, Scarfagna) e soprattutto con la consapevolezza che per portare a casa la vittoria dovranno fare la “partita perfetta”. Durante la fase a gironi infatti la SNC Civitavecchia aveva impartito due sonore sconfitte agli aciliani, sconfitte che facevano presagire un’impervia salita. E così è stato. I primi due tempi si sono chiusi con due parziali a favore del Civitavecchia, entrambi per 3-2. E’ il forte mancino Cirone (1-0) ad aprire le marcature e Garcia A. a riprendere il risultato con la realizzazione del tiro dai cinque metri (1-1). Poi Bonetti ancora su rigore  a portare in vantaggio la Campus (1-2), ma ancora Cirone trova il pari (2-2). Sullo scadere del tempo Di Bella segna il gol del vantaggio casalingo (3-2). Il secondo quarto si apre con la rete di Cali (4-2) con il primo tentativo di allungo subito accorciato però ancora da Bonetti con un “gollazzo” da oltre 10 metri, bravo!!! (4-3). Segue un momento di black-out della Campus sfruttato ovviamente dai padroni di casa che allungano fino al 6-3 (doppietta di Franzin); a 29 secondi dal termine è ancora Bonetti ad accorciare (6-4).

Si va così al cambio panchina e chissà cosa avrà detto Ramon ai suoi ragazzi perché sembra un’altra squadra. Compatti, agonisticamente preparati, pronti ad aiutarsi e a soffrire insieme, così si sono presentati nel terzo quarto ed ultimo tempo i nostri U18…e allora ecco in sequenza il terzo gol di Bonetti (miglior marcatore di giornata), il gol “coast to coast” (raro nella pallanuoto) di Cionfi, che prima blocca un tiro poi riparte e si fa da solo tutta la piscina (a difesa avversaria schierata, bravi i compagni a portar via gli avversari), a siglare così il gol del meritato pareggio. A chiudere la rimonta il gol di Scarfagna che porta in vantaggio la Campus.

Poi l’ultimo quarto con il Civitavecchia a cercare di rincorrere il pari con il quarto gol di Franzin e Campus che con il sempre arzillo Miccichè V.  a 3:31 dal termine, fissa il risultato sul 7-8. Ultimi minuti a contenere l’esuberanza agonistica e il maggior “peso” dei fortissimi ragazzi laziali che spingono per trovare il pareggio. Un plauso a tutti gli altri ragazzi che non hanno segnato ma che ricordiamo volentieri: Mancini T. (autore di parate epiche), Fantauzzi, Minelli, Olan, Maltese, Miccichè R. e Salvi D. che hanno dato il massimo e si sono sempre fatti trovare pronti! E un immenso in bocca al lupo ai ragazzi del Civitavecchia!!!

Fischio della sirena: “I Campioni della ? siamo noi”!

Al termine dell’incontro, dopo sobri festeggiamenti e qualche foto di rito fatti in realtà più per aver battuto un avversario forte come il Civitavecchia che per altro…, i ragazzi ancora “storditi da cotanta vittoria” (è ironico ovviamente, ndr), hanno chiesto ai loro genitori che li attendevano fuori:

“Che bello, ma adesso che abbiamo vinto la Finale (di cosa?) che abbiamo vinto? ” Avete vinto la Finale, siete arrivati primi, bravi!” (abbiamo risposto noi “adulti”,  avvezzi a girare intorno alle domande scomode).

“Si ma la finale e primi di cosa (insistono sti “mocciosi” con le domande)?”  E qui abbiamo ceduto ad un triste, malinconico e romano: “BOH!!” – “Siete i Campioni dei gironi B e C” grida qualche genitore più avvezzo a leggere le Circolari Regionali FIN…”Si ma che significa Campioni dei gironi B e C (aho non li convinciamo in nessun modo, non cedono, vogliono sapere a tutti i costi che raccontare alle loro fidanzate) e perché non ci hanno dato nemmeno una targa ricordo o una medaglia o una piccola Coppa”. E qui anche il più bravo “negoziatore” ha dovuto cedere a un distratto “Non lo so perché bello di papà, adesso andiamo a casa e pensa all’estate”!

Non ci permettiamo di giudicare in un semplice articolo “social” le mancanze, semmai ci siano state, di una organizzazione a nostro avviso appena sufficiente e non lo facciamo sia perché non ne siamo titolati sia perché non conosciamo gli antefatti (circolari, regolamenti, procedure, etc…) che giustamente servono a regolamentare campionati, gironi, finali, partite e quant’altro (lo capiamo bene non siamo stolti o banali), ma possiamo giudicare da GENITORI (questo nessuno può contestarcelo speriamo) e possiamo, anzi abbiamo l’obbligo di tutelare gli stati d’animo dei nostri ragazzi e di tutti coloro che praticano questo sport. Facciamo sacrifici importanti sia economici (la pallanuoto è un’attività “auto-sovvenzionata”) sia organizzativi allorquando facciamo oltre 100 Km al giorno per raggiungere gli allenamenti. Ci reinventiamo dirigenti, cronisti, freelance, scrittori, autisti, medici di vasca, pulitori di panchine (a dispetto delle decine e decine di anni di esperienza lavorative nei campi più disparati) e non lo facciamo per i soldi che non ci vengono corrisposti ovviamente e che non vorremmo neanche, ma lo facciamo con tutto l’amore possibile per una cosa sola: I NOSTRI FIGLI!!!

Sarebbe stato bello per la loro SERENITA’ e MEMORIA FUTURA, poter contare su un applauso per un gol o per una bella parata. Sarebbe stato bello perché i ragazzi vengono da un anno particolare, difficile, buio ed incerto come il loro futuro e che però hanno compreso in silenzio e rassegnazione e forse molto più di noi adulti; lo hanno accettato perché così era “ovunque”. Più difficile è stato spiegare perché, adesso che nel calcio entrano 70.000 spettatori accalcati o perché se un DPCM lo prevede, per la LORO finale (o quel che era…) una ventina di genitori (tra Campus e Civitavecchia) non sono potuti entrare in una rinnovata e ora tra le più belle piscine del Lazio (sia chiaro con tutte le attenzioni imposte dalla situazione pandemica: misurazione febbre, mascherine, distanziamento, etc…).

Sarebbe stato altresì bello, sempre con la dovute attenzioni, organizzare un minimo di “premiazione” per la fine di un campionato difficile sotto ogni punto di vista (una coppa, una medaglia ricordo, una targa di poco valore economico insomma , ma di alto valore morale per i ragazzi). Invece i “finalisti” alla loro uscita hanno trovato ad attenderli ben 5 volanti della Polizia! Sicuramente lo ricorderanno con maggiore vividezza di una medaglia (che sia stato questo il loro premio?), ma che a noi persone “ormai mature” sicuramente dispiace. Lo sport, soprattutto quello giovanile, è vita, è aggregazione (non assembramento), è condivisione, è allegria e forse con il “senno di poi” tutti potevamo fare meglio in questa occasione per rendere indimenticabile (in positivo) questa “Finale dei gironi B-C”!

A tutti coloro che ci hanno letto e seguito in questo anno orribile, i più sentiti auguri per un’Estate serena!

Il nostro Coach: “Bella soddisfazione soprattutto per i ragazzi a cui vanno i miei complimenti per aver perseverato nel lavoro quotidiano. Peccato non ci fosse la giusta cornice di pubblico. Ora ci aspetta qualche giorno di riposo e poi riprenderemo gli allenamenti per essere pronti alla ripresa dei prossimi campionati…speriamo!”

La Redazione della A.S.D. Campus Roma