Da Sabato è matematico: La Waterpolo Palermo allenata dal mister Mario Raimondo è qualificata matematicamente ai play off promozione a una giornata dalla fine.
Se da terza classificata (come da classifica attuale) o da quarta, lo stabilirà l’ultima giornata, con un derby contro la Nuoto Catania tutto da vivere.
Non a Palermo, purtroppo, ma a Terrasini. Sì, perché la squadra del presidente Coglitore da due anni non può usufruire della piscina comunale, inagibile per lavori da Giugno 2024, e forse prossima alla riapertura. Il comune di Terrasini è stato disponibile ad ospitare la serie A1 del Telimar e la serie A2 della Waterpolo, non soltanto per le partite ma anche per gli allenamenti quotidiani.
“Sono state due stagioni di grande sofferenza,” dichiara il presidente Antonio Coglitore, “non soltanto economica per la società, ma anche di fatica per allenatori e giocatori, costretti ad allenamenti a 40 chilometri da casa, terminando a orari quasi notturni. Ciò nonostante abbiamo disputato da subito un campionato di vertice, imbattuti per quasi tutto il girone d’andata e perdendo in casa solo contro la vice capolista Ischia. Rispetto al sesto posto dello scorso campionato, la squadra è cresciuta in fiducia e consapevolezza, seguendo i dettami dell’allenatore Raimondo, la scelta più felice che abbiamo fatto tre anni fa.”
È proprio Mario Raimondo una delle chiavi del successo della Waterpolo, dal momento che il coach è riuscito a ottenere il massimo da tutti i giocatori, da quelli più esperti ai giovani ormai protagonisti.
Il centroboa serbo Nikola Eskert è al suo terzo campionato palermitano, ed è capocannoniere del girone Sud, con 67 reti. Ma da segnalare anche lo straordinario rendimento del capitano Gabriele Galioto, che sta vivendo una vera e propria seconda giovinezza. E poi da segnalare il portiere Giacomo Calabresi, i palermitani Matteo Raineri, Luca Modica, Giorgio Occhione, Italo Russo, oltre ai giovani Riccardo Carapezza, Claudio Pettonati e Andrea Morabito, ormai in pianta stabile in prima squadra. Per non parlare dell’esperto napoletano Migliaccio, decisivo in molte situazioni.
“Più che dei singoli”, afferma l’allenatore Raimondo, “mi piace sottolineare lo spirito di squadra. Abbiamo avuto due momenti difficili in campionato, e ci siamo sempre ricompattati, guardandoci in faccia, studiando i nostri errori, e ripartendo alla grande. Solo in due partite non siamo stati competitivi, a Roma contro la Lazio prima in classifica, e in casa contro l’Ischia, anche quella una squadra costruita per la promozione.”
Adesso per la Waterpolo Palermo viene il bello: a partire da Sabato prossimo contro la quarta classificata, la Nuoto Catania retrocessa dalla A1, alle 18:00 a Terrasini, e poi gli spareggi per andare in A1, o la prima classificata del girone Nord, il fortissimo Chiavari Nuoto, o la seconda, la R.N. Sori.
“Andiamo verso questi scontri con squadre molto forti, costruite per il salto di categoria,” dice il dirigente Gianfranco Panzica, “ma ormai siamo consapevoli della nostra forza, soprattutto di carattere, come dimostra la vittoria in rimonta di Sabato a Siracusa. Rispettiamo tutti, ma non temiamo nessuno.”
Il sogno continua, nella speranza di tornare a casa l’anno prossimo, con la fine dei lavori nella piscina comunale di Palermo.
Marco Pomar
Waterpolo Palermo




