C M – la Dacorum Stilelibero Preganziol batte un tenace RN Trento

STILELIBERO PREGANZIOL – RARI NANTES TRENTO 16-11 (Parziali: 7-4, 2-3, 3-1, 4-3)

SL PREGANZIOL: Vergano, Masiero 4, Gatti 4, Moro, Sommavilla, Enkel, Kavalic, De Santis, Namar 4, Mestriner 2, Dal Fabbro 2, Trevisanato, Favaretto, Vallotto.
RN TRENTO: Donaduzzi, Bridi 2, Di Nuzzo, Mittempergher 4, Besana 1, Beltempo, Furlani 2, Iriso 2, Bonvecchio, Cristofolini 1, Koldashi, Nadejski, Rech.

Arbitro: Macchia T.

PREGANZIOL (TV) – Nella serata di sabato 21 febbraio, valevole per la sesta giornata del campionato di Serie C nazionale (girone 2 Veneto), la Stilelibero Preganziol ha superato la Rari Nantes Trento con il punteggio di 16-11. Un incontro agonisticamente valido, interpretato a viso aperto da entrambe le formazioni, in cui i padroni di casa hanno saputo far valere la propria organizzazione tattica e, soprattutto, una notevole maturità psicologica. La gara, disputata presso la piscina comunale di Preganziol, si è aperta con un primo quarto vivace, chiuso sul 7-4 per i trevigiani. Nel secondo parziale, tuttavia, i trentini hanno confermato il proprio valore e la propria organizzazione, reagendo con ordine e aggiudicandosi la frazione (2-3). A conferire ulteriore spessore al successo dei padroni di casa, però, è stata la capacità di mantenere i nervi saldi di fronte a una direzione di gara complessa. Ha destato infatti più di qualche perplessità la designazione di un arbitro proveniente dal medesimo capoluogo della squadra ospite. Una curiosa e inconsueta anomalia geografica che, per una questione di mera opportunità ambientale, si preferisce solitamente evitare nei campionati nazionali. A questa coincidenza si è accompagnato un metro di giudizio apparso a tratti disomogeneo. I trevigiani si sono trovati a dover fronteggiare diverse situazioni di inferiorità numerica di difficile e fantasiosa lettura, nonché l’assegnazione di alcuni tiri di rigore che hanno richiesto grande sforzo interpretativo rispetto alle reali dinamiche sviluppatesi in vasca. Nonostante queste oggettive difficoltà ambientali, la squadra non ha mai perso il proprio baricentro. A differenza delle recenti uscite stagionali, la continuità al rientro dall’intervallo ‘lungo’ è stata impeccabile. Nel terzo tempo il Preganziol ha piazzato un parziale di 3-1, evidenziando in modo chiaro i frutti del rigoroso lavoro tattico svolto durante le sedute di allenamento settimanali. I ragazzi hanno eseguito il piano partita come programmato, riuscendo a contenere le sortite di un Trento mai domo, che ha continuato a lottare fino alla sirena conclusiva (ultimo quarto terminato 4-3). A margine dell’incontro, il tecnico Chin elogia senza riserve l’applicazione del proprio roster: “Affrontavamo un avversario di tutto rispetto e ben preparato, che ci ha impegnato severamente. I ragazzi sono stati encomiabili per l’atteggiamento e la disciplina. Sono particolarmente soddisfatto della gestione del terzo tempo: in settimana abbiamo lavorato intensamente per correggere i cali di concentrazione, e oggi abbiamo raccolto i frutti di quell’applicazione. Ma la cosa che più mi rende orgoglioso è la tenuta mentale: la squadra è stata bravissima a non farsi innervosire da fattori esterni o da decisioni difficili da comprendere, rimanendo concentrata esclusivamente su ciò che poteva controllare in acqua. È una vittoria costruita interamente sul collettivo”.

 

Simone Chin
SSD Stilelibero SRL

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